Analisi microbiologiche per l’industria alimentare nel Lazio
Pastifici, panifici, caseifici, salumifici, cantine e laboratori artigianali: dal 1980 siamo il laboratorio di riferimento per l’autocontrollo HACCP delle imprese alimentari di Roma e del Lazio. Analisi su alimenti, superfici e acqua di processo, con referti accreditati ACCREDIA per le prove in scopo.
Ricerca Salmonella (cod. SA)
Kit 10 tamponi superfici (CA10)
Risposta al preventivo
Laboratorio attivo dal
Laboratorio accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646
L'accreditamento copre le prove indicate nello scopo di accreditamento (elenco prove rev. 29 del 16/06/2025). Nelle schede dei pacchetti distinguiamo sempre i parametri accreditati da quelli eseguiti come prove interne qualificate.
Analisi e controlli nel settore: cosa sapere
Le divisioni 10 e 11 della sezione C ATECO 2025 raccolgono le industrie alimentari e delle bevande: dal pastificio artigianale al salumificio, dal caseificio alla cantina, dal forno di paese al laboratorio dolciario. Realtà diversissime per dimensione e processo, accomunate da un fatto giuridico preciso: chi produce o trasforma alimenti è un operatore del settore alimentare ai sensi del Reg. CE 852/2004 e deve predisporre, applicare e mantenere procedure permanenti basate sui principi HACCP. Il piano di autocontrollo non è un faldone da esibire all’ispettore: vive di verifiche analitiche periodiche che dimostrano, dati alla mano, che le procedure di igiene funzionano. Per Labservice questo è il settore core fin dal 1980: lavoriamo ogni settimana con produttori alimentari di Roma e di tutto il Lazio, dall’Anguillarese alla Tuscia fino alle province di Latina e Frosinone.
Cosa si analizza in uno stabilimento alimentare? Prima di tutto il prodotto, finito o semilavorato: il Reg. UE 2073/2005 fissa i criteri microbiologici che gli alimenti devono rispettare, distinguendo i criteri di sicurezza alimentare — come l’assenza di Salmonella o il controllo di Listeria monocytogenes negli alimenti pronti — dai criteri di igiene di processo, come Enterobacteriaceae, E. coli e conteggio dei microrganismi aerobi, che misurano se il processo produttivo è sotto controllo. Poi le superfici: piani di lavoro, impastatrici, affettatrici, taglieri e nastri vanno verificati con piastre a contatto e tamponi dopo la sanificazione. Infine l’acqua: quella usata come ingrediente, per il lavaggio degli impianti o per la produzione di ghiaccio deve essere potabile secondo il D.Lgs. 18/2023, anche — e soprattutto — quando proviene da pozzo o da serbatoi aziendali.
C’è poi il capitolo shelf life, decisivo per chi confeziona ed etichetta: la durabilità dichiarata in etichetta — il “da consumarsi entro” o il “preferibilmente entro” — va supportata con evidenze analitiche. Significa analizzare il prodotto a inizio e a fine vita commerciale, nelle reali condizioni di conservazione, e verificare che i criteri di sicurezza del Reg. UE 2073/2005 siano rispettati per tutta la durata dichiarata. È un passaggio che diventa obbligato quando lanci un nuovo prodotto, modifichi una ricetta o un confezionamento, o quando un cliente della distribuzione organizzata ti chiede il fascicolo tecnico. Ti aiutiamo a impostare un piano di campionamento sensato per la tua categoria di prodotto, senza analisi inutili e senza buchi che un audit potrebbe contestare.
Labservice S.r.l. è un laboratorio di Anguillara Sabazia (Roma), attivo dal 1980 e accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646: lo scopo di accreditamento copre le principali prove microbiologiche su alimenti — Salmonella, E. coli, stafilococchi coagulasi-positivi, Enterobacteriaceae, conteggio aerobi, coliformi — oltre ai parametri microbiologici sulle superfici e alle prove su acque. Per le prove in scopo il rapporto di prova riporta il marchio ACCREDIA, riconosciuto da ASL, NAS e clienti della grande distribuzione; le altre prove sono eseguite come prove interne qualificate, sempre con metodi ufficiali. Forniamo kit di campionamento con istruzioni e modulistica, organizziamo il ritiro dei campioni su Roma e Lazio e rispondiamo a ogni richiesta di preventivo entro 24 ore. Numero Verde 800.17.45.71.
Chi rientra in questo settore
Questa pagina copre le seguenti sezioni della classificazione ATECO 2025 (ISTAT). Se la tua attività rientra in una di queste sezioni, qui trovi obblighi, analisi e pacchetti pertinenti.
Sezione C — Attività manifatturiere
Divisioni 10–11: industrie alimentari e delle bevande
Pastifici
Paste fresche, ripiene e secche: controlli su semilavorati, prodotto finito e shelf life delle paste fresche confezionate.
Panifici e prodotti da forno
Pane, pizza, prodotti lievitati e farciti: tamponi su impastatrici e banchi, analisi su creme e farciture deperibili.
Caseifici e lavorazione del latte
Formaggi freschi e stagionati, mozzarelle, ricotte: criteri di igiene di processo e sicurezza su prodotti a rischio Listeria.
Salumifici e lavorazione carni
Salumi, preparazioni e prodotti a base di carne: ricerca Salmonella, stafilococchi e verifiche su celle e attrezzature.
Cantine, oleifici e bevande
Vino, olio, birra artigianale e succhi: controllo dell’acqua di processo, delle superfici e delle linee di imbottigliamento.
Gastronomie e piatti pronti
Alimenti pronti al consumo (RTE): i più esposti ai criteri di sicurezza del Reg. UE 2073/2005, con shelf life da validare.
Laboratori dolciari e gelaterie
Pasticceria fresca, semifreddi e gelato: matrici a base di uova e latte che richiedono controlli microbiologici regolari.
Confezionamento e lavorazioni conto terzi
Porzionatura, atmosfera protettiva, private label: verifiche analitiche richieste dai capitolati dei committenti.
Obblighi di legge del settore
Chi produce o trasforma alimenti risponde della loro sicurezza lungo tutta la filiera: questi sono gli obblighi analitici che il quadro normativo mette in capo all’operatore del settore alimentare.
Piano di autocontrollo HACCP
Il Reg. CE 852/2004 obbliga ogni operatore del settore alimentare a predisporre e applicare procedure basate sui principi HACCP: il piano va verificato con analisi periodiche su alimenti, superfici e acqua, da conservare come evidenza dell’autocontrollo.
Reg. CE 852/2004Criteri microbiologici sugli alimenti
Il Reg. UE 2073/2005 fissa i criteri di sicurezza alimentare (es. Salmonella, Listeria monocytogenes negli alimenti pronti) e di igiene di processo (es. Enterobacteriaceae, conteggio aerobi): il superamento di un criterio di sicurezza impone ritiro o richiamo del prodotto.
Reg. UE 2073/2005Verifica della sanificazione di superfici e impianti
Linee di produzione, banchi, utensili e attrezzature vanno controllati con piastre a contatto e tamponi: è la prova oggettiva che le procedure di pulizia e sanificazione del manuale HACCP sono efficaci.
Reg. CE 852/2004Acqua potabile nel processo produttivo
L’acqua usata come ingrediente, per il lavaggio di impianti e attrezzature o per il ghiaccio deve rispettare i requisiti del D.Lgs. 18/2023. Se lo stabilimento è servito da pozzo o da serbatoi di accumulo, il controllo analitico è a carico del titolare.
D.Lgs. 18/2023Scarichi e acque reflue di stabilimento
Gli scarichi di caseifici, cantine, oleifici e stabilimenti di trasformazione devono rispettare i limiti del D.Lgs. 152/2006 in funzione del recapito (fognatura, acque superficiali, suolo): le autorizzazioni richiedono autocontrolli analitici periodici.
D.Lgs. 152/2006Sicurezza e salute dei lavoratori
La valutazione dei rischi del D.Lgs. 81/2008 include anche il rischio biologico negli ambienti di lavorazione: i risultati dei controlli microbiologici su superfici e acqua alimentano il documento di valutazione dei rischi.
D.Lgs. 81/2008Cosa si analizza
Alimenti e semilavorati
Prodotto finito, materie prime e semilavorati analizzati rispetto ai criteri del Reg. UE 2073/2005 per la categoria di appartenenza, anche a fine shelf life.
- Salmonella spp.
- Listeria monocytogenes
- Escherichia coli e coliformi
- Stafilococchi coagulasi-positivi
- Enterobacteriaceae e conteggio aerobi
Superfici, impianti e utensili
Piastre a contatto e tamponi (swab) su linee di produzione, banchi, taglieri e attrezzature, per verificare l’efficacia della sanificazione.
- Carica mesofila totale
- Enterobatteri
- Escherichia coli e coliformi
- Listeria spp. e Salmonella spp.
- Stafilococchi coagulasi-positivi
Acqua di processo e di rete
Acqua usata come ingrediente, per il lavaggio degli impianti o per il ghiaccio: controllo di potabilità secondo il D.Lgs. 18/2023, da rete, pozzo o serbatoio.
- E. coli, coliformi, enterococchi
- Pseudomonas aeruginosa
- Conteggio colonie a 22 e 37°C
- Anioni, ammonio, durezza, pH
- Metalli (arsenico, piombo, cadmio, cromo)
Acque reflue di stabilimento
Scarichi di lavorazione di caseifici, cantine, oleifici e stabilimenti di trasformazione, controllati rispetto ai limiti del D.Lgs. 152/2006.
- COD e BOD₅
- Solidi sospesi totali
- Azoto e fosforo
- pH, tensioattivi, cloro attivo
- Escherichia coli
I pacchetti per il tuo settore
I controlli più richiesti dai piani di autocontrollo delle imprese alimentari: prezzi indicativi IVA esclusa dal nostro tariffario, comprensivi di contenitori, istruzioni di campionamento e rapporto di prova.
Sicurezza alimenti: Salmonella + Listeria
cod. SA + LMa campione
Ricerca di Salmonella spp. (60 €) e Listeria monocytogenes (40 €) su prodotto finito e alimenti pronti al consumo: i due criteri di sicurezza chiave del Reg. UE 2073/2005.
Salmonella spp. accreditata ACCREDIA; Listeria monocytogenes in prova interna qualificata.
Igiene di processo: Enterobacteriaceae + stafilococchi
cod. EN + SCPa campione
Enterobatteriacee (35 €) e Staphylococcus aureus — stafilococchi coagulasi-positivi (40 €) sugli alimenti: i parametri che ti dicono se il processo produttivo è sotto controllo.
Entrambe le prove su alimenti incluse nello scopo di accreditamento ACCREDIA.
Kit 10 tamponi superfici
cod. CA10IVA esclusa
Carica mesofila totale con piastre a contatto su 10 punti dello stabilimento: linee, banchi, impastatrici, affettatrici, celle. Il giro di verifica completo della sanificazione.
Parametri microbiologici su superfici dell’industria alimentare inclusi nello scopo di accreditamento ACCREDIA.
Acqua di pozzo o fonte autonoma (controllo di verifica)
cod. CV1IVA esclusa
Il pannello completo chimico e microbiologico per l’acqua di processo da pozzo o sorgente: anioni, metalli (incluso arsenico), parametri indicatori e l’intero set microbiologico delle acque potabili.
Parametri microbiologici, principali anioni e metalli (As, Cd, Cr, Pb) accreditati ACCREDIA; restanti parametri in prova interna qualificata.
Controllo di routine acqua di rete
cod. CRIVA esclusa
Verifica rapida dell’acqua di rete usata in produzione e per il ghiaccio: parametri indicatori chimico-fisici, coliformi ed E. coli. Il controllo periodico da mettere a calendario.
Parametri microbiologici accreditati ACCREDIA; parametri chimico-fisici in prova interna qualificata.
Prezzi indicativi IVA esclusa, non vincolanti contrattualmente. Consulta il tariffario completo o richiedi un'offerta personalizzata.
Domande frequenti
Quali analisi sono obbligatorie per l’autocontrollo HACCP di un’azienda alimentare?
Il Reg. CE 852/2004 non impone un elenco fisso: è il tuo piano di autocontrollo a definire frequenze e parametri in base a prodotti e processi. In pratica un piano completo prevede analisi microbiologiche sul prodotto finito rispetto ai criteri del Reg. UE 2073/2005, tamponi periodici sulle superfici dopo la sanificazione e il controllo dell’acqua di processo. Possiamo costruire con te un piano annuale calibrato sulla tua produzione, con calendario e prezzi definiti.
Cosa prevede il Reg. UE 2073/2005 per i miei prodotti?
Il regolamento distingue criteri di sicurezza alimentare — come l’assenza di Salmonella o il controllo di Listeria monocytogenes negli alimenti pronti — e criteri di igiene di processo, come Enterobacteriaceae e conteggio aerobi. Se un criterio di sicurezza è superato il prodotto è non sicuro e va ritirato; se è superato un criterio di processo servono azioni correttive documentate. I parametri e i limiti dipendono dalla categoria di alimento: ti aiutiamo a individuare quelli pertinenti.
Come si determina la shelf life di un alimento?
La durabilità dichiarata in etichetta va dimostrata con dati: si analizzano campioni del prodotto a inizio vita commerciale e a fine shelf life, conservati nelle condizioni reali di vendita, verificando che i criteri di sicurezza del Reg. UE 2073/2005 restino rispettati per tutta la durata dichiarata. È un passaggio necessario per nuovi prodotti, modifiche di ricetta o confezionamento e richieste dei clienti GDO. Trovi una guida completa nel nostro approfondimento dedicato.
Ogni quanto vanno fatti i tamponi sulle superfici?
La frequenza la stabilisce il tuo manuale HACCP in base a tipologia di produzione, criticità delle superfici e storico dei risultati: la norma richiede che la verifica della sanificazione sia periodica e documentata, senza fissare un numero unico per tutti. In genere si programma un giro di tamponi a rotazione sui punti critici dello stabilimento. I kit CA5 e CA10 con piastre a contatto pronte all’uso coprono rispettivamente 5 e 10 punti di prelievo.
L’acqua di pozzo usata in produzione va analizzata?
Sì. L’acqua impiegata come ingrediente, per lavare impianti e attrezzature o per produrre ghiaccio deve essere potabile ai sensi del D.Lgs. 18/2023, e per gli approvvigionamenti autonomi il controllo analitico è interamente a carico del titolare. Il pacchetto CV1 (200 €) copre il controllo di verifica completo, chimico e microbiologico, incluso l’arsenico, parametro critico in diverse zone del Lazio. Per l’acqua di rete è sufficiente partire dal controllo di routine CR (70 €).
I referti sono validi per ASL, NAS e clienti della grande distribuzione?
Sì. Labservice è accreditata ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646: per le prove incluse nello scopo di accreditamento — tra cui Salmonella, E. coli, stafilococchi coagulasi-positivi, Enterobacteriaceae e conteggio aerobi sugli alimenti, oltre ai parametri microbiologici su superfici — il rapporto di prova riporta il marchio ACCREDIA, riconosciuto dalle autorità di controllo e richiesto da molti capitolati della distribuzione organizzata. Conserva i referti allegati al manuale HACCP.
Quanto costano le analisi per un piccolo laboratorio artigianale?
Meno di quanto pensi: un controllo Salmonella costa 60 € (cod. SA), Listeria monocytogenes 40 € (LM), Enterobatteriacee 35 € (EN), un kit da 5 tamponi superfici 55 € (CA5). Un piano di autocontrollo essenziale per un laboratorio artigianale si costruisce combinando pochi controlli mirati distribuiti nell’anno. Prezzi IVA esclusa dal tariffario: chiedici un preventivo gratuito, rispondiamo entro 24 ore.
Come invio i campioni di alimenti al laboratorio?
Hai due strade: il servizio di spedizione con kit (cod. SP, 20 €) che include contenitori, schede tecniche di campionamento e modulistica di prelievo con invio andata e ritorno fino a 3 kg, oppure il campionamento eseguito dal nostro personale tecnico, che organizziamo su Roma e provincia e in tutto il Lazio. Per le analisi destinate a shelf life e contestazioni consigliamo il prelievo tecnico, che garantisce la corretta catena del freddo.
Strumenti e approfondimenti
Calcola un preventivo
Stima subito il costo del piano analisi per il tuo stabilimento.
Reg. UE 2073/2005 spiegato
I criteri microbiologici di sicurezza e di igiene di processo.
Reg. CE 852/2004 spiegato
Gli obblighi HACCP per chi produce e trasforma alimenti.
Come si determina la shelf life
Guida pratica alla validazione della durabilità dei tuoi prodotti.
Autocontrollo HACCP
Cos’è e come funziona il sistema di autocontrollo, dal glossario.
Analisi alimenti
Tutte le prove microbiologiche su alimenti e superfici.
Settori correlati:
Parla con il laboratorio
Oppure chiama il Numero Verde 800.17.45.71 (Lun–Ven 9–18) o scrivi a info@labservicesrl.it. Trovi tutti i recapiti nella pagina contatti.
