Analisi acqua e laboratorio per aziende agricole, allevamenti e pesca nel Lazio
Acqua di pozzo per irrigazione, abbeveraggio degli animali, scarichi aziendali, igiene della produzione primaria: Labservice segue le aziende agricole di Roma e del Lazio dal 1980 con campionamento, analisi e rapporti di prova spendibili verso ASL, enti di controllo e filiere, per le prove accreditate.
Acqua di pozzo uso irriguo (cod. CI)
Esame batteriologico acqua (cod. EB1)
Risposta al preventivo
Laboratorio attivo dal
Laboratorio accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646
L'accreditamento copre le prove indicate nello scopo di accreditamento (elenco prove rev. 29 del 16/06/2025). Nelle schede dei pacchetti distinguiamo sempre i parametri accreditati da quelli eseguiti come prove interne qualificate.
Analisi e controlli nel settore: cosa sapere
In un’azienda agricola l’acqua è un fattore di produzione a tutti gli effetti: irriga le colture, abbevera gli animali, lava attrezzature e locali di lavorazione, alimenta serre e impianti di fertirrigazione. Nella maggior parte dei casi proviene da pozzi, sorgenti o corsi d’acqua, cioè da fonti non controllate da un gestore pubblico: la sua qualità chimica e microbiologica è interamente a carico dell’azienda. Nitrati, metalli pesanti, salinità e contaminazione fecale possono compromettere le rese, la salute degli animali e la sicurezza dei prodotti raccolti. Un piano di analisi periodiche dell’acqua di pozzo — chimico per i parametri agronomici come SAR, RSC e conducibilità, batteriologico per gli indicatori di contaminazione — è il primo strumento di tutela dell’attività e del raccolto.
La sezione A dell’ATECO 2025 copre coltivazioni, allevamenti, silvicoltura, pesca e acquacoltura: attività che il diritto alimentare europeo definisce produzione primaria. Il Reg. CE 852/2004 estende anche a questa fase obblighi generali di igiene: chi coltiva, alleva, munge, raccoglie o pesca deve prevenire le contaminazioni dei prodotti, a partire dalla qualità dell’acqua utilizzata e dalla pulizia di attrezzature e contenitori. Quando poi l’azienda trasforma o vende direttamente — formaggi, miele, conserve, olio, uova, agriturismo o spaccio aziendale — entra a pieno titolo nel sistema HACCP e nei criteri microbiologici del Reg. UE 2073/2005, con verifiche analitiche su alimenti e superfici a supporto dell’autocontrollo.
C’è poi il versante ambientale. Le aziende agricole e zootecniche generano scarichi e reflui che il D.Lgs. 152/2006 disciplina in modo puntuale: gli scarichi devono essere autorizzati e rispettare i limiti di emissione fissati nelle tabelle dell’Allegato 5, e chi riutilizza acque reflue per uso irriguo deve verificarne l’idoneità con analisi dedicate. Le autorizzazioni indicano spesso anche la frequenza dei controlli analitici da documentare. A questo si aggiunge la tutela dei lavoratori: il D.Lgs. 81/2008 chiede al datore di lavoro agricolo di valutare anche i rischi biologici e chimici, compresi quelli legati all’acqua messa a disposizione del personale e agli ambienti di lavoro.
Labservice è un laboratorio di Anguillara Sabazia (Roma), attivo dal 1980 nel territorio dei laghi di Bracciano e Martignano e in tutto il Lazio, accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646. Per le aziende agricole questo significa rapporti di prova con marchio ACCREDIA per le prove incluse nello scopo di accreditamento — microbiologia delle acque e degli alimenti, anioni in cromatografia ionica, metalli pesanti — riconosciuti da ASL, enti di certificazione e clienti della filiera. Forniamo kit di campionamento con istruzioni, oppure il prelievo da parte di nostro personale tecnico direttamente in azienda, e ti aiutiamo a costruire un piano di controllo proporzionato alla tua attività, senza analisi superflue.
Chi rientra in questo settore
Questa pagina copre le seguenti sezioni della classificazione ATECO 2025 (ISTAT). Se la tua attività rientra in una di queste sezioni, qui trovi obblighi, analisi e pacchetti pertinenti.
Sezione A — Agricoltura, silvicoltura e pesca
Aziende agricole e coltivazioni
Cereali, ortaggi, vigneti e oliveti: analisi dell’acqua di pozzo per irrigazione e fertirrigazione.
Allevamenti zootecnici
Bovini, ovini, suini e avicoli: controllo dell’acqua di abbeveraggio e igiene di mangimi e ambienti.
Acquacoltura e pesca
Itticoltura e impianti di acquacoltura: qualità delle acque di allevamento e igiene del prodotto.
Apicoltura
Produzione di miele e derivati dell’alveare: verifiche microbiologiche per la vendita diretta.
Aziende florovivaistiche
Vivai e serre: parametri agronomici dell’acqua irrigua (salinità, SAR, nitrati, metalli).
Vendita diretta e spacci aziendali
Trasformazione e vendita in azienda: analisi su alimenti, superfici e acqua a uso potabile.
Agriturismi con produzione propria
Ospitalità e somministrazione in ambito agricolo: potabilità dell’acqua e autocontrollo HACCP.
Silvicoltura e gestione forestale
Imprese boschive con personale: acqua potabile nei cantieri e tutele del D.Lgs. 81/2008.
Obblighi di legge del settore
Gli obblighi analitici di un’azienda agricola dipendono da cosa produce, da dove prende l’acqua e da dove scarica: queste sono le aree normative che incontriamo più spesso nella sezione A.
Igiene della produzione primaria
Il Reg. CE 852/2004 impone anche a coltivazioni, allevamenti e pesca requisiti generali di igiene: prevenire le contaminazioni dei prodotti, usare acqua idonea per le operazioni aziendali e mantenere puliti attrezzature, contenitori e mezzi di trasporto.
Reg. CE 852/2004Acqua destinata al consumo umano in azienda
Se l’acqua di pozzo o sorgente serve persone — famiglia, dipendenti, agriturismo, spaccio, lavorazione di alimenti — deve rispettare i requisiti del D.Lgs. 18/2023 (che ha sostituito il previgente D.Lgs. 31/2001), con controlli analitici documentati a carico di chi la fornisce.
D.Lgs. 18/2023Scarichi e riuso delle acque reflue
Il D.Lgs. 152/2006 richiede l’autorizzazione per gli scarichi aziendali e fissa i limiti di emissione nelle tabelle dell’Allegato 5; chi riutilizza acque reflue per uso irriguo deve verificarne l’idoneità con analisi sui parametri previsti.
D.Lgs. 152/2006Sicurezza dei lavoratori agricoli
Il datore di lavoro agricolo deve valutare tutti i rischi, compresi quelli biologici e chimici legati ad acqua, ambienti e lavorazioni, e mettere a disposizione del personale acqua idonea: le analisi di laboratorio sono l’evidenza oggettiva della valutazione.
D.Lgs. 81/2008Criteri microbiologici per chi trasforma
Formaggi, conserve, miele confezionato, carni lavorate: appena l’azienda trasforma o somministra, i prodotti devono rispettare i criteri di sicurezza e di igiene di processo del Reg. UE 2073/2005, verificati con analisi su alimenti e superfici.
Reg. UE 2073/2005Cosa si analizza
Acqua di pozzo e irrigazione
La matrice più richiesta dalle aziende agricole: idoneità agronomica e controllo delle contaminazioni della falda.
- Conducibilità, SAR e RSC
- Nitrati, nitriti e ammonio
- Metalli pesanti (arsenico, cadmio, cromo, piombo)
- Cloruri, solfati e fluoruri
- Indicatori microbiologici fecali
Acqua potabile e di abbeveraggio
L’acqua per persone e animali: dal rubinetto dell’agriturismo agli abbeveratoi della stalla.
- Esame batteriologico completo (E. coli, coliformi, enterococchi)
- Controllo di verifica chimico-fisico
- Pseudomonas aeruginosa e conteggi a 22/37°C
- Durezza, pH e residuo fisso
Acque reflue e di scarico
Reflui aziendali, depuratori e acque destinate al riuso irriguo secondo il D.Lgs. 152/2006.
- COD, BOD₅ e solidi sospesi totali
- Azoto e fosforo
- Escherichia coli e Salmonella
- Metalli e parametri delle tabelle dell’Allegato 5
Alimenti e mangimi
Prodotti trasformati in azienda e alimenti zootecnici: verifiche a supporto dell’autocontrollo.
- Salmonella spp.
- Listeria monocytogenes
- Escherichia coli ed Enterobacteriaceae
- Stafilococchi coagulasi positivi
Superfici e attrezzature
Locali di mungitura, caseifici aziendali, laboratori di trasformazione: tamponi e piastre a contatto.
- Carica mesofila totale
- Enterobatteri
- Listeria spp. e Salmonella spp.
- Escherichia coli e coliformi
I pacchetti per il tuo settore
Pacchetti dal nostro tariffario pensati per la produzione primaria: prezzi indicativi IVA esclusa, comprensivi di contenitori, istruzioni di campionamento e invio del rapporto di prova.
Acqua di pozzo per uso irriguo
cod. CIIVA esclusa
Il pannello agronomico per acqua di pozzo, falda o corsi d’acqua destinata all’irrigazione: SAR, RSC, conducibilità, nitrati, sodio, metalli pesanti e gli altri parametri che decidono l’idoneità per colture e fertirrigazione.
Anioni in cromatografia ionica e metalli (As, Cd, Cr, Pb) accreditati ACCREDIA; SAR, RSC e restanti parametri in prova interna qualificata.
Controllo di verifica acqua di pozzo
cod. CV1IVA esclusa
Il controllo completo chimico e microbiologico per acque sorgive, sotterranee e superficiali destinate al consumo umano: ideale se il pozzo serve anche casa, dipendenti, agriturismo o lavorazione di alimenti.
Parametri microbiologici principali, anioni e metalli (As, Cd, Cr, Pb) accreditati ACCREDIA; restanti parametri in prova interna qualificata.
Esame batteriologico acqua
cod. EB1IVA esclusa
Il controllo microbiologico per pozzi e abbeveratoi: E. coli, coliformi, enterococchi, Pseudomonas aeruginosa, Clostridium perfringens e conteggi a 22/37°C. La verifica rapida di una contaminazione fecale della fonte.
Parametri microbiologici principali accreditati ACCREDIA; stafilococchi patogeni in prova interna qualificata.
Acqua reflua per uso irriguo
cod. CIRIVA esclusa
Il pannello per il riuso irriguo delle acque reflue secondo il D.Lgs. 152/2006: COD, BOD₅, solidi sospesi, metalli, nutrienti, E. coli e Salmonella, per documentare l’idoneità del refluo al riutilizzo in campo.
Anioni, metalli (As, Cd, Cr, Pb) ed Escherichia coli accreditati ACCREDIA; COD, BOD₅, SST, Salmonella e restanti parametri in prova interna qualificata.
Salmonella spp. su alimenti e mangimi
cod. SAa campione
Ricerca di Salmonella su prodotti aziendali e alimenti zootecnici: il criterio di sicurezza alimentare più richiesto per chi trasforma o vende direttamente uova, carni, formaggi e conserve.
Prova accreditata ACCREDIA su alimenti e mangimi per animali.
Prezzi indicativi IVA esclusa, non vincolanti contrattualmente. Consulta il tariffario completo o richiedi un'offerta personalizzata.
Domande frequenti
Quali analisi servono per l’acqua di pozzo usata per irrigare?
Per l’uso irriguo si valutano i parametri agronomici — conducibilità, SAR, RSC, sodio, cloruri — insieme a nitrati, metalli pesanti e indicatori di contaminazione: acque troppo saline o sodiche danneggiano suolo e colture, mentre metalli e contaminanti possono accumularsi nei prodotti. Il nostro pacchetto CI (200 € IVA esclusa) copre l’intero pannello per acque di pozzo, falda o corsi d’acqua destinate all’irrigazione.
L’acqua di abbeveraggio degli animali va analizzata?
Sì, è una buona pratica prevista dall’igiene della produzione primaria: il Reg. CE 852/2004 chiede di usare acqua idonea per evitare contaminazioni, e un’acqua di abbeveraggio contaminata si riflette sulla salute degli animali e sulla sicurezza di latte, uova e carni. Un esame batteriologico periodico (cod. EB1, 90 €), integrato all’occorrenza dal controllo chimico, documenta l’idoneità della fonte.
La mia azienda agricola è soggetta all’HACCP?
La produzione primaria in senso stretto — coltivare, allevare, raccogliere, pescare — è soggetta ai requisiti generali di igiene del Reg. CE 852/2004, ma non all’obbligo di un piano HACCP formale. Appena però trasformi o somministri (caseificio aziendale, conserve, agriturismo, spaccio con prodotti lavorati) scatta il sistema HACCP completo, con i criteri microbiologici del Reg. UE 2073/2005 da verificare in laboratorio.
Posso riutilizzare le acque reflue per irrigare i campi?
Il riuso irriguo dei reflui è disciplinato dal D.Lgs. 152/2006 e richiede che l’acqua rispetti requisiti di qualità verificati analiticamente. Il nostro pacchetto CIR (250 €) analizza i parametri previsti — COD, BOD₅, solidi sospesi, metalli, nutrienti, E. coli e Salmonella — e produce il rapporto di prova da allegare alla documentazione autorizzativa. I valori limite puntuali vanno sempre riscontrati sull’atto di autorizzazione.
Ho un agriturismo con acqua di pozzo: quali obblighi ho?
Se servi acqua di pozzo a ospiti e clienti, sei un fornitore di acqua destinata al consumo umano: il D.Lgs. 18/2023 ti chiede di garantirne e documentarne la qualità con controlli analitici periodici. Il controllo di verifica completo (cod. CV1, 200 €) copre parametri chimici e microbiologici; per i controlli intermedi si usano pannelli più snelli. Ti aiutiamo a definire un calendario proporzionato alla struttura.
I referti valgono per ASL, enti di certificazione e clienti della filiera?
Sì: Labservice è accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646 e per le prove incluse nello scopo di accreditamento il rapporto di prova riporta il marchio ACCREDIA, riconosciuto da autorità sanitarie, organismi di certificazione e clienti GDO o di filiera. Per i parametri non compresi nello scopo, il referto resta un documento di laboratorio qualificato, e la distinzione è sempre indicata con trasparenza.
Come si prelevano i campioni in un’azienda agricola?
Hai due strade: ti spediamo il kit con contenitori sterili, schede tecniche e modulistica di prelievo (cod. SP, 20 € andata e ritorno fino a 3 kg) per il campionamento fai-da-te su pozzi, abbeveratoi e prodotti; oppure concordiamo il prelievo da parte di nostro personale tecnico, consigliato per scarichi e per le verifiche da presentare alle autorità. Operiamo su Roma, sul comprensorio di Bracciano e in tutto il Lazio.
Strumenti e approfondimenti
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D.Lgs. 152/2006 spiegato
Scarichi, autorizzazioni e riuso irriguo delle acque reflue.
Reg. CE 852/2004 e HACCP
Igiene degli alimenti dalla produzione primaria alla vendita diretta.
Analisi acqua di pozzo
La pagina dedicata a pozzi e sorgenti private, con tutti i pacchetti.
Quanto costa analizzare l’acqua del pozzo
Prezzi reali e criteri per scegliere il pannello giusto.
Nitrati nell’acqua
Cosa sono, da dove vengono e perché contano in agricoltura.
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