Analisi acque reflue e gestione rifiuti a Roma e nel Lazio
Gestori idrici, depuratori, autospurgo, impianti di trattamento rifiuti e bonifiche: ogni scarico e ogni rete idrica richiede controlli analitici documentati. Labservice ti affianca con campionamento, analisi e referti utilizzabili verso autorità ed enti, per le prove incluse nello scopo di accreditamento.
Reflue tab. 3 (cod. TA3)
Verifica acqua consumo umano (CV1)
Risposta al preventivo
Laboratorio attivo dal
Laboratorio accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646
L'accreditamento copre le prove indicate nello scopo di accreditamento (elenco prove rev. 29 del 16/06/2025). Nelle schede dei pacchetti distinguiamo sempre i parametri accreditati da quelli eseguiti come prove interne qualificate.
Analisi e controlli nel settore: cosa sapere
La sezione E della classificazione ATECO 2025 raccoglie un comparto strategico per la salute pubblica e per l’ambiente: la fornitura di acqua, la gestione delle reti fognarie, il trattamento dei rifiuti e le attività di risanamento. È un mondo fatto di acquedotti locali, depuratori, impianti di sollevamento, ditte di autospurgo, piattaforme per il trattamento dei rifiuti e cantieri di bonifica. Quasi ogni fase di questo ciclo incrocia il laboratorio: per dimostrare che l’acqua distribuita è sicura, che lo scarico depurato rispetta i limiti di legge e che un sito risanato non rilascia più contaminanti. Per chi opera in questo settore le analisi non sono un adempimento occasionale ma la prova continua del buon funzionamento degli impianti.
Il gestore del servizio idrico integrato è responsabile della qualità dell’acqua destinata al consumo umano lungo tutta la filiera, dal punto di prelievo fino al contatore. Il D.Lgs. 18/2023, che ha recepito la direttiva europea sulle acque potabili e abrogato il previgente D.Lgs. 31/2001, introduce un approccio basato sulla valutazione e gestione del rischio dell’intera catena di approvvigionamento. In pratica chi gestisce acquedotti, serbatoi e potabilizzatori deve programmare controlli interni periodici e documentarli: il laboratorio fornisce i dati analitici su cui poggia il piano di sicurezza dell’acqua, dalla microbiologia ai parametri chimici indicatori.
Sul versante degli scarichi, il D.Lgs. 152/2006 (il Codice dell’Ambiente) disciplina chi scarica acque reflue domestiche, urbane o industriali in fognatura, in acque superficiali o sul suolo. Ogni scarico deve essere autorizzato e rispettare i valori limite di emissione fissati nelle tabelle dell’Allegato 5 alla Parte Terza; l’autorizzazione stabilisce anche i parametri da monitorare e la frequenza dei controlli. Depuratori, autospurgo, impianti di trattamento rifiuti e attività produttive con reflui devono quindi campionare regolarmente lo scarico, analizzarne i parametri pertinenti e conservare i rapporti di prova a disposizione degli enti di controllo. I valori puntuali variano secondo tabella, recapito e prescrizioni regionali: vanno sempre letti sull’atto autorizzativo.
Labservice opera dal 1980 ad Anguillara Sabazia (Roma) ed è un laboratorio accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646. Per questo settore mettiamo a disposizione le determinazioni più ricorrenti sugli scarichi e sulle acque potabili, definendo insieme al cliente il piano di campionamento più adatto all’impianto e all’autorizzazione. Lo scopo di accreditamento copre prove chimiche e microbiologiche su acque destinate al consumo umano, sotterranee, di piscina, naturali e termali, oltre alla ricerca di Legionella anche su torri di raffreddamento; le determinazioni sulla matrice acque reflue vengono invece eseguite come prove interne qualificate. Indichiamo sempre con chiarezza, sul rapporto di prova, quali prove sono coperte dal marchio ACCREDIA.
Chi rientra in questo settore
Questa pagina copre le seguenti sezioni della classificazione ATECO 2025 (ISTAT). Se la tua attività rientra in una di queste sezioni, qui trovi obblighi, analisi e pacchetti pertinenti.
Sezione E — Fornitura di acqua; gestione di reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e attività di risanamento
Gestori idrici e acquedotti
Aziende del servizio idrico integrato e acquedotti locali che distribuiscono acqua destinata al consumo umano e devono programmare controlli interni.
Impianti di depurazione
Depuratori urbani e industriali che trattano i reflui prima dello scarico e ne verificano la conformità ai limiti di emissione.
Reti fognarie e collettori
Gestione di reti fognarie, stazioni di sollevamento e collettori, con monitoraggio dei reflui convogliati al trattamento.
Autospurgo e gestione fosse
Ditte di autospurgo e svuotamento di fosse Imhoff, vasche e impianti di pretrattamento che gestiscono reflui da avviare a smaltimento.
Trattamento rifiuti
Piattaforme e impianti di trattamento, recupero e smaltimento rifiuti, con controlli su acque di percolazione, reflui di processo e acque meteoriche.
Bonifiche e risanamento
Attività di bonifica e risanamento di siti contaminati, con verifiche analitiche su acque e matrici per documentare l’esito degli interventi.
Potabilizzatori e trattamento acqua
Impianti di potabilizzazione, osmosi e trattamento dell’acqua che richiedono esami di verifica dell’efficienza del processo.
Riuso acque reflue depurate
Impianti che destinano le acque reflue depurate al riuso irriguo, con i controlli previsti per le acque recuperate.
Obblighi di legge del settore
Chi gestisce acqua, reti fognarie, rifiuti e bonifiche risponde della sicurezza dell’acqua distribuita e della conformità degli scarichi. Ecco gli obblighi che più spesso si traducono in analisi di laboratorio.
Autorizzazione allo scarico e controlli periodici
Ogni scarico di acque reflue deve essere preventivamente autorizzato dall’autorità competente, che fissa i limiti di emissione e spesso la frequenza dei controlli. Il rispetto dei valori delle tabelle dell’Allegato 5 va dimostrato con campionamenti e analisi periodiche dello scarico.
D.Lgs. 152/2006Controlli interni del gestore idrico
Il D.Lgs. 18/2023, che ha abrogato il D.Lgs. 31/2001, responsabilizza il gestore sulla qualità dell’acqua destinata al consumo umano lungo tutta la filiera, secondo un approccio basato sulla valutazione del rischio. Servono controlli interni periodici e documentati su microbiologia e parametri chimici.
D.Lgs. 18/2023Rischio Legionella su torri e impianti
Le Linee Guida approvate in Conferenza Stato-Regioni il 7/5/2015 richiedono la valutazione del rischio Legionella e il monitoraggio periodico per torri di raffreddamento, impianti di climatizzazione e sistemi di accumulo dell’acqua presenti negli impianti tecnologici del settore.
Linee Guida Legionella 2015Tutela dei lavoratori e rischio biologico
Negli impianti di depurazione, nelle reti fognarie e nel trattamento rifiuti il datore di lavoro deve valutare e gestire il rischio biologico e chimico per gli addetti, includendolo nel documento di valutazione dei rischi insieme alle misure di prevenzione.
D.Lgs. 81/2008Conservazione dei rapporti di prova
I risultati delle analisi su scarichi e acque distribuite vanno conservati e tenuti a disposizione degli enti di controllo, come evidenza documentale della corretta gestione degli impianti e del rispetto delle prescrizioni.
D.Lgs. 152/2006 · D.Lgs. 18/2023Cosa si analizza
Acque reflue e di scarico
Verifica dei limiti di emissione su scarichi urbani e industriali in fognatura, in acque superficiali o sul suolo, secondo le tabelle dell’Allegato 5 al D.Lgs. 152/2006.
- COD, BOD5 e solidi sospesi totali
- Azoto e fosforo totali
- Tensioattivi totali
- Escherichia coli
- Metalli (As, Cd, Cr, Ni, Pb)
- Anioni in cromatografia ionica
Acqua destinata al consumo umano
Controlli interni del gestore idrico su acqua di acquedotto, serbatoi e potabilizzatori, su parametri microbiologici e chimici indicatori.
- Coliformi ed Escherichia coli
- Enterococchi intestinali
- Pseudomonas aeruginosa
- Conteggio colonie a 22°C e 37°C
- Nitrati, cloruri, solfati, fluoruri
- Metalli pesanti (As, Cd, Cr, Ni, Pb)
Legionella su impianti tecnologici
Ricerca di Legionella spp. su torri di raffreddamento, circuiti di climatizzazione e sistemi di accumulo dell’acqua negli impianti del settore.
- Legionella spp. (metodo ISO 11731)
- Campionamento sui punti critici dell’impianto
Acque reflue per riuso irriguo
Controlli sulle acque reflue depurate destinate al riuso irriguo, su parametri chimici e microbiologici previsti dalla normativa.
- COD, BOD5 e solidi sospesi totali
- Metalli e anioni
- Escherichia coli
- Parametri agronomici (SAR, RSC)
I pacchetti per il tuo settore
Pacchetti dal nostro tariffario adatti a gestori idrici, depuratori, autospurgo e impianti di trattamento: prezzi indicativi IVA esclusa, comprensivi di contenitori, istruzioni di campionamento e invio del rapporto di prova. I parametri pertinenti al tuo scarico o impianto vanno sempre verificati sull’autorizzazione.
Acque reflue in fognatura e acque superficiali (tab. 3)
cod. TA3IVA esclusa
Pannello per scarichi recapitati in fognatura o in acque superficiali nel rispetto dei limiti della tabella 3 del D.Lgs. 152/2006: azoto, fosforo, BOD, COD, solidi sospesi, tensioattivi ed Escherichia coli.
Le prove su matrice acque reflue non rientrano nello scopo di accreditamento N° 00646 (che copre acque potabili, sotterranee, di piscina, naturali e termali) e sono eseguite come prove interne qualificate, indicato con chiarezza sul rapporto di prova.
Acque reflue urbane e industriali su suolo (tab. 3)
cod. TA4IVA esclusa
Pannello esteso per reflui urbani e industriali recapitati sul suolo: include arsenico, cromo, piombo, cloruri, fluoruri e solfati oltre ai parametri indicatori del refluo.
Le prove su matrice acque reflue non rientrano nello scopo di accreditamento N° 00646 e sono eseguite come prove interne qualificate; sul rapporto di prova distinguiamo sempre le prove accreditate dalle prove interne.
Acqua destinata al consumo umano — controllo di verifica
cod. CV1IVA esclusa
Controllo di verifica chimico e microbiologico completo per acque sorgive, sotterranee e superficiali destinate al consumo umano: ideale per i controlli interni del gestore idrico su pozzi, serbatoi e potabilizzatori.
Parametri microbiologici in scopo, anioni (cloruri, fluoruri, nitrati, solfati) e metalli (As, Cd, Cr, Pb) accreditati ACCREDIA; stafilococchi patogeni e restanti parametri chimici in prova interna qualificata.
Acqua reflua per uso irriguo
cod. CIRIVA esclusa
Pannello per le acque reflue destinate al riuso irriguo secondo la tabella 4 dell’Allegato 5 al D.Lgs. 152/2006, con parametri chimici, agronomici e microbiologici.
Le prove su matrice acqua reflua per uso irriguo non rientrano nello scopo di accreditamento N° 00646 e sono eseguite come prove interne qualificate, indicato con chiarezza sul rapporto di prova.
Ricerca Legionella spp.
cod. LEa campione
Ricerca e conta di Legionella spp. su torri di raffreddamento, circuiti di climatizzazione, acque industriali e sistemi di accumulo, con metodo ISO 11731.
Prova accreditata ACCREDIA (metodo ISO 11731).
Prezzi indicativi IVA esclusa, non vincolanti contrattualmente. Consulta il tariffario completo o richiedi un'offerta personalizzata.
Domande frequenti
Quali analisi servono per lo scarico di un depuratore?
Dipende dal recapito (fognatura, acque superficiali o suolo) e dalla tabella dell’Allegato 5 al D.Lgs. 152/2006 applicabile, oltre alle prescrizioni dell’autorizzazione. I parametri più comuni sono COD, BOD5, solidi sospesi, azoto, fosforo, tensioattivi ed Escherichia coli, integrati da metalli per i reflui industriali. Individuiamo insieme i parametri pertinenti al tuo scarico.
Il gestore idrico deve fare controlli interni sull’acqua?
Sì. Il D.Lgs. 18/2023, che ha abrogato il D.Lgs. 31/2001, attribuisce al gestore la responsabilità della qualità dell’acqua destinata al consumo umano lungo tutta la filiera, con un approccio basato sulla valutazione del rischio. Servono controlli interni periodici e documentati su parametri microbiologici e chimici, oltre ai controlli esterni dell’autorità sanitaria.
Quanto costa l’analisi delle acque reflue?
Il pacchetto base per gli scarichi in fognatura o acque superficiali (tab. 3, cod. TA3) parte da 135 € IVA esclusa. Per i reflui urbani e industriali su suolo, con metalli e anioni, il pacchetto TA4 è di 210 €. Il prezzo finale dipende dai parametri richiesti dalla tua autorizzazione: ti inviamo un preventivo su misura entro 24 ore.
I limiti di emissione sono uguali per tutti gli scarichi?
No. I valori limite cambiano in base alla tabella dell’Allegato 5 applicabile e al recapito dello scarico, e possono essere integrati da prescrizioni regionali o dell’atto autorizzativo. Per questo i limiti puntuali vanno sempre verificati sull’autorizzazione e confrontati con i risultati riportati sul rapporto di prova.
Le analisi sugli scarichi sono accreditate ACCREDIA?
No: lo scopo di accreditamento N° 00646 copre prove su acque destinate al consumo umano, sotterranee, di piscina, naturali e termali, oltre alla ricerca di Legionella anche su torri di raffreddamento — la matrice acque reflue non vi rientra. I pannelli di scarico sono quindi eseguiti come prove interne qualificate, senza claim di accreditamento, e sul rapporto indichiamo sempre cosa è coperto dal marchio ACCREDIA.
Serve controllare la Legionella negli impianti del settore?
Sì, dove sono presenti torri di raffreddamento, circuiti di climatizzazione o sistemi di accumulo dell’acqua. Le Linee Guida del 2015 richiedono la valutazione del rischio e il monitoraggio periodico di questi impianti, perché sono punti critici per la proliferazione del batterio. La ricerca di Legionella spp. (cod. LE) parte da 60 € a campione ed è una prova accreditata.
Chi effettua il campionamento dello scarico?
Puoi scegliere: ti forniamo kit con contenitori e istruzioni per il prelievo (spedizione cod. SP, 20 €), oppure concordiamo il campionamento da parte di nostro personale tecnico su Roma e provincia. Per gli scarichi è importante prelevare nei punti previsti dall’autorizzazione e con le modalità corrette: ti supportiamo nella definizione del piano di campionamento.
Labservice serve solo Roma o tutto il Lazio?
Operiamo da Anguillara Sabazia (Roma) e seguiamo clienti in tutta Roma e nel Lazio, dal 1980. Per i campioni che non possiamo ritirare di persona organizziamo la spedizione con kit dedicati. Puoi contattarci al Numero Verde 800.17.45.71 per concordare ritiro, tempi e modalità più adatti al tuo impianto.
Strumenti e approfondimenti
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D.Lgs. 152/2006 spiegato
Scarichi idrici, autorizzazioni e limiti di emissione per le acque reflue.
D.Lgs. 18/2023 acque potabili
I controlli interni e le responsabilità del gestore idrico.
Analisi delle acque
Il servizio completo per acque reflue, potabili e di processo.
COD: cos’è
Il parametro chiave per misurare il carico organico di un refluo.
BOD5: cos’è
La domanda biochimica di ossigeno negli scarichi depurati.
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Oppure chiama il Numero Verde 800.17.45.71 (Lun–Ven 9–18) o scrivi a info@labservicesrl.it. Trovi tutti i recapiti nella pagina contatti.
