Analisi acque reflue industriali e Legionella per officine e industrie
Officine meccaniche, industrie chimiche e tessili, cartiere, cave e attività estrattive: lo scarico idrico, l’acqua di processo e gli impianti di raffreddamento generano obblighi analitici precisi. Labservice esegue campionamento, analisi e referti utilizzabili verso ARPA, ASL e autorità, per le prove incluse nello scopo di accreditamento ACCREDIA.
Acque reflue tab. 3 (cod. TA3)
Legionella spp. (cod. LE)
Risposta al preventivo
Laboratorio attivo dal
Laboratorio accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646
L'accreditamento copre le prove indicate nello scopo di accreditamento (elenco prove rev. 29 del 16/06/2025). Nelle schede dei pacchetti distinguiamo sempre i parametri accreditati da quelli eseguiti come prove interne qualificate.
Analisi e controlli nel settore: cosa sapere
L’industria manifatturiera e le attività estrattive (sezioni B e C della classificazione ATECO 2025, escluse le divisioni 10–11 alimentari trattate a parte) sono fra i settori con il maggior numero di punti di contatto con il laboratorio di analisi. Ogni stabilimento che lavora metalli, tessili, materie plastiche, carta, prodotti chimici o minerali estratti produce un refluo che deve rispettare i limiti del D.Lgs. 152/2006 prima di essere scaricato in fognatura, in acque superficiali o sul suolo. A questo si aggiunge l’acqua usata nei processi produttivi, l’acqua potabile distribuita ai lavoratori e gli impianti di climatizzazione e raffreddamento, ciascuno con esigenze di controllo diverse. Labservice affianca le aziende di Roma e del Lazio nella definizione del piano analitico e nell’esecuzione delle prove.
Il refluo industriale è il fronte più delicato. A seconda del recapito dello scarico — rete fognaria, corpo idrico superficiale o suolo — il D.Lgs. 152/2006 individua tabelle di parametri diverse, dai macrodescrittori come COD, BOD5 e solidi sospesi fino ai metalli pesanti, ai solfuri, ai tensioattivi e ai parametri microbiologici. Un’officina di trattamento superfici, una galvanica, una tintoria tessile o una cartiera hanno profili di scarico molto differenti tra loro: per questo il primo passo è capire quali parametri si applicano davvero al singolo punto di scarico autorizzato, evitando sia analisi inutili sia lacune che espongono a contestazioni in sede di controllo ARPA. Su questa base costruiamo un profilo analitico su misura e un calendario di autocontrolli, in modo che ogni campagna di campionamento produca rapporti di prova direttamente confrontabili con i valori limite indicati nell’autorizzazione allo scarico.
C’è poi il capitolo sicurezza sul lavoro. Il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro la valutazione del rischio biologico, e gli impianti che nebulizzano o aerosolizzano acqua — torri evaporative, condensatori, circuiti di raffreddamento, umidificatori dell’aria di processo — sono fra le sorgenti di Legionella più rilevanti in ambito industriale, accanto alla rete idrosanitaria di spogliatoi e docce. Le Linee Guida approvate in Conferenza Stato-Regioni il 7/5/2015 chiedono valutazione del rischio e monitoraggio periodico, con punti di prelievo e frequenze calibrati sul singolo impianto: gli esiti delle analisi entrano nel documento di valutazione e sono la prima evidenza richiesta in caso di ispezione. Dove è presente una mensa aziendale interna scattano inoltre gli obblighi di autocontrollo igienico previsti dal Reg. CE 852/2004, con tamponi sulle superfici e analisi sugli alimenti per verificare l’efficacia delle procedure.
Labservice opera dal 1980 ad Anguillara Sabazia (Roma) ed è un laboratorio accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646. Per le prove incluse nello scopo di accreditamento — fra cui la ricerca di Legionella spp., i metalli pesanti As, Cd, Cr, Ni, Pb in spettrometria ad assorbimento atomico, gli anioni in cromatografia ionica e i principali parametri microbiologici delle acque e delle superfici dell’industria alimentare — il rapporto di prova riporta il marchio ACCREDIA, riconosciuto dalle autorità. Gli altri parametri richiesti dal profilo di scarico industriale sono determinati in prova interna qualificata, e il rapporto di prova indica con chiarezza, prova per prova, quali determinazioni sono coperte dall’accreditamento. Forniamo kit di campionamento con istruzioni, campionamento tecnico su Roma e provincia e supporto nell’interpretazione dei referti, così da integrare le analisi nella documentazione ambientale e di sicurezza dello stabilimento.
Chi rientra in questo settore
Questa pagina copre le seguenti sezioni della classificazione ATECO 2025 (ISTAT). Se la tua attività rientra in una di queste sezioni, qui trovi obblighi, analisi e pacchetti pertinenti.
Sezione B — Attività estrattive
Sezione C — Attività manifatturiere
Tutte le divisioni eccetto 10–11 (industrie alimentari e bevande), trattate nella pagina dedicata
Officine e industrie meccaniche
Lavorazioni metalliche, trattamento superfici e galvaniche: reflui ricchi di metalli e oli, acqua di processo da controllare.
Industria chimica e farmaceutica
Produzione di prodotti chimici, vernici, plastiche e detergenti, con scarichi soggetti a limiti di tabella specifici.
Industria tessile e tintorie
Tinture e finissaggi generano reflui colorati ad alto carico organico e con tensioattivi da abbattere prima dello scarico.
Cartiere e industria della carta
Grandi volumi di acqua di processo e reflui con elevato COD e solidi sospesi, da monitorare in continuo.
Cave e attività estrattive
Estrazione di minerali, sabbia e pietra: acque di dilavamento e di lavaggio inerti con torbidità e solidi sospesi.
Impianti con torri di raffreddamento
Circuiti evaporativi e condensatori che aerosolizzano acqua: punti critici per il rischio Legionella industriale.
Mense e spogliatoi aziendali
Cucine interne in autocontrollo HACCP, docce e rete idrosanitaria a servizio dei lavoratori dello stabilimento.
Industria elettronica e dei materiali
Produzione di componenti e semilavorati con bagni di processo e acque di risciacquo da caratterizzare.
Obblighi di legge del settore
Chi gestisce uno stabilimento manifatturiero o un’attività estrattiva cumula obblighi ambientali, igienici e di tutela dei lavoratori. Ecco i principali fronti di controllo analitico.
Rispetto dei limiti di scarico delle acque reflue
Lo scarico industriale deve rispettare i valori limite del D.Lgs. 152/2006: i parametri da controllare dipendono dal recapito (fognatura, acque superficiali o suolo) e sono indicati nell’autorizzazione allo scarico. I controlli analitici periodici dimostrano la conformità dello scarico.
D.Lgs. 152/2006Valutazione e controllo del rischio Legionella
Per torri evaporative, circuiti di raffreddamento, umidificatori e rete idrosanitaria, le Linee Guida approvate in Conferenza Stato-Regioni il 7/5/2015 richiedono la valutazione del rischio e un monitoraggio periodico di Legionella spp., con frequenza graduata sul rischio dello specifico impianto.
Linee Guida Legionella 2015Tutela della salute dei lavoratori
Il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro la valutazione dei rischi, incluso il rischio biologico legato agli impianti che aerosolizzano acqua e alla qualità dell’acqua distribuita nello stabilimento, con conservazione delle evidenze documentali.
D.Lgs. 81/2008Qualità dell’acqua potabile aziendale
L’acqua destinata al consumo dei lavoratori, soprattutto se prelevata da pozzo o accumulata in serbatoi interni, deve rispondere ai requisiti del D.Lgs. 18/2023 (che ha abrogato il previgente D.Lgs. 31/2001), con controlli chimici e microbiologici periodici documentati.
D.Lgs. 18/2023Autocontrollo igienico della mensa aziendale
Se in azienda è presente una cucina o una mensa interna, il Reg. CE 852/2004 impone un piano di autocontrollo basato sui principi HACCP, con verifiche periodiche su superfici e alimenti per dimostrarne l’efficacia.
Reg. CE 852/2004Cosa si analizza
Acque reflue industriali
Caratterizzazione dello scarico in funzione del recapito autorizzato, secondo le tabelle del D.Lgs. 152/2006.
- Macrodescrittori: COD, BOD5, solidi sospesi totali
- Azoto e fosforo totale, tensioattivi
- Metalli pesanti (As, Cd, Cr, Ni, Pb e altri)
- Anioni in cromatografia ionica (cloruri, solfati, fluoruri)
- Escherichia coli
Acqua potabile e di processo
Acqua distribuita ai lavoratori o impiegata nei cicli produttivi, da rete, pozzo o impianti di trattamento.
- Parametri microbiologici (coliformi, E. coli, enterococchi, conteggi 22/37°C)
- Metalli e anioni
- Parametri chimico-fisici di base (pH, conducibilità, durezza, residuo fisso)
Legionella negli impianti idrici e di raffreddamento
Torri evaporative, condensatori, umidificatori e rete idrosanitaria di docce e spogliatoi.
- Ricerca e conta di Legionella spp. (metodo ISO 11731)
- Campionamento sui punti critici della valutazione del rischio
Superfici e alimenti della mensa aziendale
Verifiche di autocontrollo HACCP su piani di lavoro, attrezzature e preparazioni della cucina interna.
- Tamponi e piastre a contatto su superfici e utensili
- Carica microbica, Enterobatteriaceae, Salmonella, stafilococchi
- Analisi microbiologiche sugli alimenti
I pacchetti per il tuo settore
Pacchetti dal nostro tariffario per gli stabilimenti industriali: prezzi indicativi IVA esclusa, comprensivi di contenitori, istruzioni di campionamento e invio del rapporto di prova. Il profilo di scarico va sempre tarato sull’autorizzazione del singolo punto.
Acque reflue in fognatura e acque superficiali (tab. 3)
cod. TA3IVA esclusa
Pannello per scarichi in pubblica fognatura o in acque superficiali secondo la tabella 3 del D.Lgs. 152/2006: azoto ammoniacale, nitrico e nitroso, BOD, COD, cloro attivo, fosforo, pH, solidi sospesi, tensioattivi ed Escherichia coli.
Le prove su matrice acque reflue non rientrano nello scopo di accreditamento N° 00646 (che copre acque potabili, sotterranee, di piscina, naturali e termali) e sono eseguite come prove interne qualificate, indicato con chiarezza sul rapporto di prova.
Acque reflue urbane e industriali su suolo (tab. 3)
cod. TA4IVA esclusa
Pannello esteso per reflui che recapitano sul suolo: include alluminio, arsenico, cromo totale, ferro, manganese, piombo, rame, solfuri, solfiti, solfati, cloruri, fluoruri, tensioattivi ed Escherichia coli, oltre ai macrodescrittori.
Le prove su matrice acque reflue non rientrano nello scopo di accreditamento N° 00646 e sono eseguite come prove interne qualificate; sul rapporto di prova distinguiamo sempre i parametri coperti dal marchio ACCREDIA dalle prove interne.
Acqua potabile aziendale — controllo di verifica
cod. CV1IVA esclusa
Controllo chimico e microbiologico completo dell’acqua destinata al consumo dei lavoratori, utile in particolare per gli stabilimenti approvvigionati da pozzo o con serbatoi interni di accumulo.
Parametri microbiologici in scopo, anioni e metalli (As, Cd, Cr, Pb) accreditati ACCREDIA; stafilococchi patogeni e i restanti parametri chimico-fisici sono determinati in prova interna qualificata.
Ricerca Legionella spp.
cod. LEa campione
Ricerca e conta di Legionella spp. su torri di raffreddamento, circuiti evaporativi, acqua di processo e rete idrosanitaria, con metodo ISO 11731.
Prova accreditata ACCREDIA (metodo ISO 11731).
Pacchetto 6 analisi Legionella
cod. LE26 analisi
Sei campionamenti Legionella a prezzo ridotto: pensato per coprire un piano di monitoraggio annuale su più impianti o più punti critici dello stabilimento.
Prova accreditata ACCREDIA (metodo ISO 11731).
Prezzi indicativi IVA esclusa, non vincolanti contrattualmente. Consulta il tariffario completo o richiedi un'offerta personalizzata.
Domande frequenti
Quali analisi servono per le acque reflue industriali secondo il D.Lgs. 152/2006?
Dipende dal recapito dello scarico. Per la rete fognaria o le acque superficiali si applica la tabella 3 (COD, BOD, solidi sospesi, azoto, fosforo, tensioattivi, metalli, E. coli e altri); per lo scarico sul suolo cambiano parametri e limiti. I parametri esatti sono indicati nell’autorizzazione allo scarico del singolo punto: il primo passo è verificarla insieme.
Ogni quanto va controllata la Legionella nelle torri di raffreddamento?
Le Linee Guida del 2015 legano la frequenza alla valutazione del rischio del singolo impianto: torri evaporative e condensatori, che aerosolizzano acqua, sono fra le sorgenti più critiche e richiedono un monitoraggio periodico, da intensificare in caso di positività. Il pacchetto LE2 (6 analisi a 236 €) copre un piano di monitoraggio tipico su più punti.
L’acqua potabile distribuita ai lavoratori va analizzata?
Sì. Il D.Lgs. 18/2023 (che ha abrogato il D.Lgs. 31/2001) richiede che l’acqua destinata al consumo umano rispetti i requisiti di qualità: per gli stabilimenti alimentati da pozzo o con serbatoi di accumulo interni servono controlli chimici e microbiologici periodici documentati, anche come adempimento del datore di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/2008.
Il referto è valido per i controlli di ARPA e ASL?
Sì. Labservice è un laboratorio accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646: per le prove incluse nello scopo di accreditamento (ad esempio microbiologia e chimica delle acque potabili e sotterranee, Legionella anche su torri di raffreddamento) il rapporto di prova riporta il marchio ACCREDIA, riconosciuto dalle autorità. Le analisi sulle acque reflue sono eseguite come prove interne qualificate, indicandolo chiaramente nel referto.
Tutte le analisi del pacchetto reflui sono accreditate ACCREDIA?
No, ed è importante saperlo. Lo scopo di accreditamento N° 00646 copre prove su acque potabili, sotterranee, di piscina, naturali e termali e la ricerca di Legionella anche su torri di raffreddamento: la matrice acque reflue non vi rientra, quindi i pannelli di scarico sono eseguiti come prove interne qualificate. Sul referto distinguiamo sempre con precisione le prove accreditate dalle prove interne.
Chi effettua il campionamento dei reflui e degli impianti?
Puoi scegliere. Forniamo kit con contenitori e istruzioni per il prelievo autonomo (spedizione cod. SP, 20 €), oppure concordiamo il campionamento da parte di nostro personale tecnico su Roma e provincia. Per Legionella e reflui consigliamo il prelievo tecnico, che segue i punti critici della valutazione del rischio e i criteri di rappresentatività dello scarico.
La mia azienda ha una mensa interna: quali controlli servono?
Una cucina o mensa aziendale deve avere un piano di autocontrollo basato sui principi HACCP previsto dal Reg. CE 852/2004. In pratica significa eseguire periodicamente tamponi e piastre sulle superfici e sugli utensili e analisi microbiologiche sugli alimenti, per dimostrare l’efficacia delle procedure igieniche. Possiamo fornire il piano di campionamento e le analisi relative.
In quanto tempo ricevo preventivo e referti?
Rispondiamo alla richiesta di preventivo entro 24 ore con il dettaglio dei pacchetti adatti al tuo profilo di scarico e ai tuoi impianti. I tempi di consegna dei rapporti di prova dipendono dai parametri richiesti: per le analisi microbiologiche occorrono i tempi tecnici di incubazione previsti dai metodi. Ti indichiamo la tempistica già in fase di preventivo.
Strumenti e approfondimenti
Test rischio Legionella
Valuta in 2 minuti il rischio di torri di raffreddamento e rete idrica dello stabilimento.
Calcola un preventivo
Stima subito il costo delle analisi per il tuo stabilimento.
D.Lgs. 152/2006 spiegato
Limiti di scarico e parametri delle acque reflue industriali.
D.Lgs. 81/2008 e rischio biologico
Gli obblighi del datore di lavoro su acqua e impianti.
Linee Guida Legionella 2015
Cosa prevedono per torri di raffreddamento e impianti industriali.
Servizi per le aziende
Analisi e piani di controllo per le imprese del territorio.
Cosa misura il COD
Il parametro chiave del carico organico dei reflui industriali.
Settori correlati:
Parla con il laboratorio
Oppure chiama il Numero Verde 800.17.45.71 (Lun–Ven 9–18) o scrivi a info@labservicesrl.it. Trovi tutti i recapiti nella pagina contatti.
