Cos’è e cosa regola
Le "Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi" sono state approvate il 7 maggio 2015 in Conferenza Stato-Regioni e rappresentano tuttora il documento tecnico di riferimento in Italia. Hanno unificato e aggiornato le precedenti disposizioni del 2000 e del 2005, definendo metodi di valutazione del rischio, campionamento e bonifica degli impianti.
La Legionella è un batterio che prolifera negli impianti idrici e di climatizzazione e che, inalato sotto forma di aerosol (docce, torri evaporative, fontane, nebulizzatori), può causare la legionellosi, una grave forma di polmonite. Per questo la prevenzione passa dal controllo degli impianti e dal monitoraggio periodico.
Le linee guida si integrano con gli obblighi del D.Lgs. 81/2008 (valutazione del rischio biologico per i lavoratori) e con il D.Lgs. 18/2023, che ha introdotto il controllo della Legionella negli edifici prioritari. È in corso un aggiornamento delle linee guida, ma il documento del 2015 resta a oggi (giugno 2026) il riferimento vigente.
Chi è obbligato
- Strutture ricettive: hotel, B&B, agriturismi, residence, camping, navi
- Strutture sanitarie e sociosanitarie: ospedali, cliniche, RSA, case di riposo
- Stabilimenti termali, centri benessere, SPA e piscine
- Condomini e edifici con impianti idrici centralizzati, serbatoi e torri evaporative
- Datori di lavoro con impianti che generano aerosol (obbligo di valutazione del rischio ex D.Lgs. 81/2008)
- Impianti sportivi, palestre e centri con docce a uso collettivo
- Studi odontoiatrici (riuniti dentali) e ambulatori
Cosa prevede in pratica
Valutazione del rischio
Il punto di partenza è la valutazione del rischio Legionella specifica per ogni struttura, redatta da personale competente. Analizza la configurazione dell’impianto, le temperature, i punti di stagnazione, l’uso e l’utenza. Dalla valutazione discende il piano di autocontrollo con misure di prevenzione e frequenze di campionamento.
Misure di controllo
- Mantenimento delle temperature dell’acqua (acqua calda elevata, acqua fredda bassa) per ostacolare la proliferazione
- Eliminazione dei punti di ristagno e dei rami morti dell’impianto
- Manutenzione e pulizia periodica di serbatoi, soffioni, rompigetto, torri evaporative
- Eventuali trattamenti di disinfezione (termica o chimica) e relative verifiche
Monitoraggio e documenti
- Documento di valutazione e gestione del rischio Legionella
- Registro degli interventi di manutenzione, controllo temperature e bonifiche
- Rapporti di prova dei campionamenti periodici di Legionella
- Procedure da attivare in caso di positività o di caso clinico segnalato
Interpretazione dei risultati
Il parametro chiave è la concentrazione di Legionella spp. espressa in unità formanti colonia per litro (UFC/L). Le linee guida 2015 associano alle diverse concentrazioni livelli di azione crescenti, che vanno dalla revisione delle misure di controllo fino alla bonifica e al ricampionamento. La temperatura dell’acqua è un parametro gestionale fondamentale per la prevenzione.
I livelli di intervento dipendono dal tipo di struttura e dall’utenza (più cautelativi per strutture sanitarie). Per questo i risultati vanno sempre letti sul rapporto di prova e interpretati con il supporto del laboratorio, evitando di applicare valori generici fuori contesto.
Sanzioni
- In ambito lavorativo, la mancata valutazione del rischio Legionella rientra nelle violazioni del D.Lgs. 81/2008, con sanzioni a carico del datore di lavoro fino, nei casi gravi, a profili penali.
- In caso di caso accertato di legionellosi collegato a una struttura, possono emergere responsabilità civili e penali per il gestore che non abbia adottato le misure di prevenzione.
- L’autorità sanitaria può imporre la sospensione dell’uso degli impianti, la bonifica e ulteriori controlli.
Le sanzioni sono indicate in termini generali e a scopo informativo: l’entità precisa dipende dalla violazione e dalla normativa applicabile nel caso concreto.
Come ti aiuta Labservice
Labservice è accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646 per la ricerca e conta di Legionella spp. nelle acque. Eseguiamo campionamenti su impianti idrici, torri evaporative e sistemi di climatizzazione e rilasciamo rapporti di prova accreditati, con supporto all’interpretazione dei risultati e ai piani di controllo.
| Prova | Accreditamento ACCREDIA |
|---|---|
| Ricerca e conta Legionella spp. | Accreditata |
| Ricerca Legionella pneumophila (sierogruppi) | Accreditata |
| Campionamento acqua calda/fredda e biofilm | Accreditata |
| Misura temperatura impianto (in situ) | Prova interna |
Le prove indicate come "Accreditata" rientrano nello scopo di accreditamento ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646; le "Prove interne" sono eseguite con metodi validati ma senza claim di accreditamento.
Verifica accreditamentoCollegamenti utili
Domande frequenti
Le linee guida Legionella 2015 sono ancora vigenti?
Sì. A giugno 2026 le Linee guida approvate in Conferenza Stato-Regioni il 7 maggio 2015 restano il documento di riferimento. È in corso un aggiornamento, ma fino alla sua approvazione il testo del 2015 è quello applicabile.
Un hotel è obbligato a controllare la Legionella?
Sì. Le strutture ricettive devono redigere la valutazione del rischio Legionella, applicare un piano di autocontrollo e effettuare campionamenti periodici. L’obbligo discende dalle linee guida 2015 e dal D.Lgs. 81/2008 per la tutela di lavoratori e ospiti.
La ricerca di Legionella è accreditata da voi?
Sì, la ricerca e conta di Legionella spp. nelle acque rientra nello scopo di accreditamento ACCREDIA N° 00646. I rapporti di prova accreditati riportano il logo ACCREDIA e il numero di accreditamento.
Ogni quanto va campionata la Legionella?
La frequenza è definita nel documento di valutazione e gestione del rischio: dipende dal tipo di struttura, dall’utenza e dall’esito dei controlli precedenti. Possiamo aiutarti a definire un piano di monitoraggio adeguato.
Cosa succede se l’analisi risulta positiva?
In base alla concentrazione rilevata si attivano i livelli di azione previsti dalle linee guida: dalla revisione delle misure di controllo fino alla bonifica dell’impianto e al ricampionamento di verifica.
