Igiene, tamponi e analisi per centri estetici e parrucchieri a Roma
Parrucchieri, barbieri, centri estetici, studi di tatuaggio, lavanderie e circoli con somministrazione: attività a stretto contatto con il pubblico, dove l’igiene è parte del servizio. Dal 1980 ti forniamo tamponi sulle superfici, controllo dell’acqua e analisi per i circoli con bar, con referti accreditati ACCREDIA per le prove in scopo.
Kit 5 tamponi superfici (CA5)
Controllo acqua routine (CR)
Risposta al preventivo
Laboratorio attivo dal
Laboratorio accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646
L'accreditamento copre le prove indicate nello scopo di accreditamento (elenco prove rev. 29 del 16/06/2025). Nelle schede dei pacchetti distinguiamo sempre i parametri accreditati da quelli eseguiti come prove interne qualificate.
Analisi e controlli nel settore: cosa sapere
La sezione T della classificazione ATECO 2025 raccoglie le "altre attività di servizi": parrucchieri e barbieri, centri estetici e di benessere, studi di tatuaggio e piercing, onicotecnici e solarium, lavanderie e tintorie, oltre alle associazioni e ai circoli privati. Realtà molto diverse tra loro, ma con un punto in comune: lavorano a stretto contatto con la persona e con il pubblico, e per molte di esse l’igiene non è un dettaglio ma la sostanza stessa del servizio offerto. È qui che entra in gioco il laboratorio: l’acqua usata nei trattamenti e nei lavaggi, le superfici e le postazioni che toccano la pelle dei clienti, e — quando un circolo ha un bar — gli alimenti e le bevande somministrate sono tutti elementi che si verificano con analisi oggettive. Dal 1980 affianchiamo queste attività a Roma e in tutto il Lazio.
Nei centri estetici, dai parrucchieri e negli studi di tatuaggio il punto di partenza sono le superfici e le postazioni di lavoro: lettini, piani d’appoggio, vaschette dei lavatesta, attrezzature e zone a contatto con il cliente vanno verificate con piastre a contatto e tamponi dopo la sanificazione. Il tampone non sostituisce le procedure di pulizia: ne misura l’efficacia, dandoti un dato che dimostra — a te e a un eventuale controllo — che la routine igienica del tuo locale funziona davvero. È lo stesso principio dell’autocontrollo alimentare applicato a un ambiente di servizio alla persona. Non entriamo nel merito della sterilizzazione degli strumenti taglienti o monouso, che segue regole proprie: il nostro contributo riguarda la qualità microbiologica di superfici, ambienti e acqua, dove un riscontro analitico fa la differenza.
L’acqua è l’altro grande tema. Quella usata per lavaggi, trattamenti e per il consumo del personale e dei clienti deve essere potabile ai sensi del D.Lgs. 18/2023, e diventa un controllo a carico del titolare soprattutto se l’attività è servita da un pozzo privato o da serbatoi di accumulo. Dove ci sono impianti di acqua calda sanitaria — comuni nei centri benessere e nei lavatesta — va considerata anche la valutazione del rischio Legionella secondo le Linee Guida del 2015. I circoli e le associazioni che gestiscono un bar o somministrano cibo e bevande sono a tutti gli effetti operatori del settore alimentare: il Reg. CE 852/2004 impone loro un piano di autocontrollo HACCP, con i controlli microbiologici su superfici e alimenti che ne discendono. Le lavanderie, infine, devono guardare alle proprie acque di scarico nel rispetto del D.Lgs. 152/2006.
Labservice S.r.l. è un laboratorio di Anguillara Sabazia (Roma), attivo dal 1980 e accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646: lo scopo di accreditamento copre i parametri microbiologici sulle superfici, le principali prove microbiologiche su alimenti — Salmonella, E. coli, stafilococchi coagulasi-positivi, Enterobacteriaceae, conteggio aerobi, coliformi — e le prove microbiologiche e chimiche sulle acque. Per le prove in scopo il rapporto di prova riporta il marchio ACCREDIA, riconosciuto dalle autorità di controllo; le altre prove sono eseguite come prove interne qualificate con metodi ufficiali. Ti forniamo kit di campionamento pronti all’uso con istruzioni e modulistica, organizziamo il prelievo tecnico su Roma e provincia e rispondiamo a ogni preventivo entro 24 ore. Numero Verde 800.17.45.71.
Chi rientra in questo settore
Questa pagina copre le seguenti sezioni della classificazione ATECO 2025 (ISTAT). Se la tua attività rientra in una di queste sezioni, qui trovi obblighi, analisi e pacchetti pertinenti.
Sezione T — Altre attività di servizi
Parrucchieri e barbieri
Postazioni di taglio, lavatesta e piani d’appoggio: tamponi sulle superfici a contatto con il cliente e controllo dell’acqua usata per i lavaggi.
Centri estetici e benessere
Lettini, cabine e attrezzature: verifica della sanificazione con piastre a contatto e tamponi, più il controllo di acqua e impianti di acqua calda.
Studi di tatuaggio e piercing
Ambienti e superfici di lavoro a contatto con la cute: tamponi per dimostrare l’efficacia delle procedure di igiene del locale.
Onicotecnici e solarium
Postazioni nail, lettini abbronzanti e piani di lavoro: controlli microbiologici sulle superfici a rotazione, secondo la routine igienica.
Lavanderie e tintorie
Grandi consumi d’acqua e acque di scarico: controllo dell’acqua di processo e verifiche sui reflui nel rispetto del D.Lgs. 152/2006.
Associazioni e circoli privati
Sedi e spazi comuni: controllo dell’acqua potabile distribuita ai soci e verifica delle superfici degli ambienti di ritrovo.
Circoli con bar e somministrazione
Bar interni e cucine dei circoli: piano HACCP con tamponi sulle superfici, analisi su alimenti e bevande e controllo dell’acqua.
Centri benessere con saune e idromassaggio
Impianti di acqua calda e zone umide: oltre alle superfici, valutazione del rischio Legionella sui punti dell’impianto idrico.
Obblighi di legge del settore
Le attività di servizio alla persona non sono tutte soggette agli stessi obblighi, ma condividono alcune responsabilità su acqua, igiene degli ambienti e — per i circoli con somministrazione — sicurezza alimentare. Ecco i riferimenti che orientano i controlli di laboratorio.
Acqua potabile nell’attività
L’acqua usata per lavaggi, trattamenti e per il consumo deve essere potabile. Se l’attività è servita da pozzo privato o da serbatoi di accumulo, il controllo analitico secondo il D.Lgs. 18/2023 (che ha abrogato il previgente D.Lgs. 31/2001) è a carico del titolare.
D.Lgs. 18/2023HACCP per circoli con somministrazione
I circoli e le associazioni che gestiscono un bar o somministrano cibo e bevande sono operatori del settore alimentare: il Reg. CE 852/2004 impone di predisporre e applicare un piano di autocontrollo basato sui principi HACCP, con verifiche analitiche periodiche e documentate.
Reg. CE 852/2004Criteri microbiologici su alimenti e bevande
Per i circoli che somministrano, il Reg. UE 2073/2005 fissa i criteri di sicurezza alimentare e di igiene di processo che le preparazioni devono rispettare: dall’assenza di Salmonella ai parametri indicatori come Enterobacteriaceae ed E. coli.
Reg. UE 2073/2005Igiene degli ambienti e rischio biologico dei lavoratori
La valutazione dei rischi del D.Lgs. 81/2008 riguarda anche il personale di estetica, acconciatura e dei circoli: i risultati dei controlli microbiologici su superfici e acqua possono alimentare il documento di valutazione dei rischi e dimostrare la corretta gestione dell’igiene.
D.Lgs. 81/2008Valutazione del rischio Legionella
Dove esistono impianti di acqua calda sanitaria, saune o zone con idromassaggio, le Linee Guida approvate in Conferenza Stato-Regioni il 7/5/2015 richiedono la valutazione del rischio Legionella e il monitoraggio periodico dei punti a rischio.
Linee Guida Legionella 2015Acque di scarico delle lavanderie
Le lavanderie e tintorie che scaricano acque reflue derivanti dai lavaggi devono rispettare i limiti previsti dal D.Lgs. 152/2006 per lo scarico in fognatura o in acque superficiali, con i controlli analitici richiesti dalla disciplina ambientale.
D.Lgs. 152/2006Cosa si analizza
Superfici, postazioni e attrezzature
Piastre a contatto e tamponi (swab) su lettini, piani d’appoggio, vaschette dei lavatesta, attrezzature e zone a contatto con il cliente, per verificare l’efficacia della sanificazione.
- Carica mesofila totale
- Enterobatteri
- Escherichia coli e coliformi
- Stafilococchi coagulasi-positivi
- Listeria spp. e Salmonella spp.
Acqua dell’attività
Acqua usata per lavaggi, trattamenti e per il consumo: controllo di potabilità secondo il D.Lgs. 18/2023, da rete, da pozzo privato o da serbatoi di accumulo.
- Escherichia coli, coliformi, enterococchi
- Pseudomonas aeruginosa
- Conteggio colonie a 22 e 37°C
- Ammonio, durezza, pH, torbidità
- Parametri indicatori chimico-fisici
Alimenti e bevande dei circoli
Preparazioni e bevande somministrate nei bar dei circoli, analizzate rispetto ai criteri del Reg. UE 2073/2005 per la categoria di appartenenza.
- Salmonella spp.
- Listeria monocytogenes
- Escherichia coli e coliformi
- Stafilococchi coagulasi-positivi
- Enterobatteriacee e conteggio colonie
Acqua calda e impianti a rischio Legionella
Punti dell’impianto di acqua calda sanitaria, lavatesta, saune e zone con idromassaggio, campionati per la ricerca di Legionella secondo le Linee Guida del 2015.
- Legionella spp. (metodo ISO 11731)
- Punti a rischio dell’impianto idrico
- Acqua calda sanitaria e accumuli
I pacchetti per il tuo settore
I controlli più richiesti da centri estetici, parrucchieri, studi di tatuaggio e circoli con bar: prezzi indicativi IVA esclusa dal nostro tariffario, comprensivi di contenitori, istruzioni di campionamento e rapporto di prova.
Kit 5 tamponi superfici
cod. CA5IVA esclusa
Carica mesofila totale con piastre a contatto su 5 punti: lettini, piani d’appoggio, vaschette dei lavatesta, attrezzature e postazioni di lavoro. Il controllo base della sanificazione.
Parametri microbiologici su superfici inclusi nello scopo di accreditamento ACCREDIA.
Kit 10 tamponi superfici
cod. CA10IVA esclusa
La versione estesa per locali più grandi o multipostazione: copre cabine, zona lavaggio, sala d’attesa e attrezzature in un unico giro di verifica.
Parametri microbiologici su superfici inclusi nello scopo di accreditamento ACCREDIA.
Controllo di routine acqua
cod. CRIVA esclusa
Verifica rapida dell’acqua dell’attività: parametri indicatori chimico-fisici, coliformi ed E. coli. Indicato per acqua di rete usata in lavaggi e trattamenti.
Parametri microbiologici accreditati ACCREDIA; parametri chimico-fisici in prova interna qualificata.
Ricerca Legionella spp.
cod. LEa campione
Ricerca e conta di Legionella spp. su acqua calda sanitaria e punti a rischio dell’impianto, utile per centri benessere con saune, idromassaggio e lavatesta, con metodo ISO 11731.
Prova accreditata ACCREDIA (metodo ISO 11731).
Sicurezza alimenti per circoli: Salmonella + Listeria
cod. SA + LMa campione
Ricerca di Salmonella spp. (60 €) e Listeria monocytogenes (40 €) sugli alimenti somministrati nel bar del circolo, i due criteri di sicurezza chiave del Reg. UE 2073/2005.
Salmonella spp. accreditata ACCREDIA; Listeria monocytogenes in prova interna qualificata.
Prezzi indicativi IVA esclusa, non vincolanti contrattualmente. Consulta il tariffario completo o richiedi un'offerta personalizzata.
Domande frequenti
Servono i tamponi sulle superfici in un centro estetico o da un parrucchiere?
Non esiste un numero fisso imposto per legge, ma la verifica dell’igiene degli ambienti rientra nella valutazione dei rischi e nella buona gestione dell’attività. I tamponi sulle superfici e sulle postazioni a contatto con il cliente sono il modo più semplice per dimostrare, dati alla mano, che la sanificazione funziona. Il kit CA5 (55 €) copre 5 punti, il CA10 (95 €) dieci punti.
Quale acqua devo analizzare nella mia attività?
L’acqua usata per lavaggi, trattamenti e per il consumo deve essere potabile ai sensi del D.Lgs. 18/2023. Se sei servito dall’acquedotto puoi partire dal controllo di routine CR (70 €); se hai un pozzo privato o serbatoi di accumulo servono pannelli più completi. Dove ci sono impianti di acqua calda, saune o idromassaggio va considerata anche la ricerca di Legionella.
Il mio circolo ha un bar: devo fare l’HACCP?
Sì. Un circolo o un’associazione che somministra cibo e bevande è un operatore del settore alimentare e, ai sensi del Reg. CE 852/2004, deve predisporre e applicare un piano di autocontrollo HACCP. Questo comporta tamponi sulle superfici, analisi periodiche sugli alimenti somministrati e il controllo dell’acqua, da conservare come evidenza dell’autocontrollo in caso di controllo ASL.
Gli studi di tatuaggio devono fare analisi di laboratorio?
La sterilizzazione degli aghi e degli strumenti monouso segue regole proprie e non rientra nei nostri servizi. Possiamo invece aiutarti sul fronte degli ambienti: tamponi sulle superfici e sulle postazioni di lavoro a contatto con la cute e controllo dell’acqua usata nello studio, per dimostrare l’efficacia delle procedure di igiene dei locali con un riscontro analitico oggettivo.
Come funzionano i kit tamponi? Devo saper campionare?
No: i kit CA5 e CA10 arrivano con piastre a contatto pronte, istruzioni passo-passo e modulistica. Premi la piastra sulla superficie da verificare, la richiudi e ci rispedisci il kit (spedizione cod. SP, 20 €). In alternativa il campionamento può essere eseguito dal nostro personale tecnico su Roma e provincia. Il CA5 copre 5 punti, il CA10 dieci punti di prelievo.
Le analisi comprendono anche la formazione del personale?
No: la formazione dei lavoratori (D.Lgs. 81/2008) e quella degli alimentaristi (Reg. CE 852/2004) sono obblighi distinti, che la struttura gestisce con enti e formatori abilitati e dimostra con gli attestati. Le nostre analisi su superfici, acque e ambienti forniscono la parte analitica e documentale dei controlli, da conservare insieme alla restante documentazione.
I referti sono validi in caso di controllo ASL?
Sì. Labservice è accreditata ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646: per le prove incluse nello scopo di accreditamento — tra cui i parametri microbiologici su superfici e acque e Salmonella ed E. coli sugli alimenti — il rapporto di prova riporta il marchio ACCREDIA, riconosciuto dalle autorità di controllo. È il documento da conservare agli atti dell’attività e da allegare al piano di autocontrollo.
Le lavanderie devono analizzare le acque di scarico?
Le lavanderie e tintorie che generano acque reflue dai lavaggi devono rispettare i limiti del D.Lgs. 152/2006 per lo scarico in fognatura o in acque superficiali. La norma prevede controlli periodici sui parametri dello scarico: ti aiutiamo a individuare il pannello corretto in base al tipo di recapito e a programmare le verifiche analitiche richieste dall’autorizzazione.
Strumenti e approfondimenti
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Stima subito il costo di tamponi e analisi per la tua attività.
D.Lgs. 18/2023 spiegato
La norma sull’acqua potabile e le responsabilità di chi la distribuisce.
Reg. CE 852/2004
Gli obblighi HACCP per i circoli che somministrano cibo e bevande.
Tamponi superficiali
Cosa sono e come si usano per verificare la sanificazione, dal glossario.
Acque reflue D.Lgs. 152/2006
I controlli sugli scarichi idrici di lavanderie e tintorie.
Settori correlati:
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Oppure chiama il Numero Verde 800.17.45.71 (Lun–Ven 9–18) o scrivi a info@labservicesrl.it. Trovi tutti i recapiti nella pagina contatti.
