Piombo: cos'è, limiti e analisi
Il piombo è un metallo tossico che nelle acque destinate al consumo umano deriva quasi sempre dall'impianto idrico e non dalla fonte: tubazioni, raccordi e saldature in piombo o in leghe che lo contengono, tipici degli edifici più datati, possono rilasciarlo nell'acqua, soprattutto in caso di ristagno prolungato. È particolarmente pericoloso perché si accumula nell'organismo e i suoi effetti tossici colpiscono il sistema nervoso, con rischi maggiori per i bambini e in gravidanza, anche a basse concentrazioni. Per questo la normativa europea ha progressivamente abbassato il valore limite. Poiché il rilascio dipende dai materiali a contatto, il campionamento può prevedere prelievi dopo stagnazione per cogliere le situazioni peggiori. In laboratorio il piombo si determina con spettrometria di assorbimento atomico in fornetto di grafite (GFAAS). La determinazione del piombo nelle acque in GFAAS rientra nello scopo di accreditamento ACCREDIA di Labservice.
Limite normativo
Acqua potabile: valore di parametro 10 µg/L fino all'11 gennaio 2036, poi 5 µg/L (D.Lgs. 18/2023).
Cosa fare se è fuori limite
Un superamento punta in genere all'impianto interno: occorre individuare e sostituire le tubazioni e i componenti in piombo, nel frattempo lasciar scorrere l'acqua prima dell'uso ed evitarne il consumo da parte di bambini e gestanti, quindi ripetere l'analisi.
La prova è accreditata ACCREDIA
La determinazione di Piombo rientra nello scopo di accreditamento di Labservice S.r.l. — laboratorio accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646 per le prove indicate nello scopo di accreditamento. Il relativo rapporto di prova riporta il logo ACCREDIA e il numero di accreditamento.
Dove trovi Piombo nel tariffario
Questo parametro è incluso nei pacchetti di analisi identificati dai seguenti codici. Consulta il tariffario completo per i dettagli e i prezzi indicativi.
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