Cadmio: cos'è, limiti e analisi
Il cadmio è un metallo tossico che può raggiungere le acque a seguito di attività industriali, dalla corrosione di alcune tubazioni e raccordi zincati o dalla contaminazione ambientale. È una sostanza che si accumula nell'organismo, in particolare nei reni, dove un'esposizione cronica può causare danni; è inoltre classificato come cancerogeno. Come gli altri metalli pesanti non modifica le caratteristiche organolettiche dell'acqua, quindi può essere rilevato solo con l'analisi chimica. Il suo controllo è importante soprattutto nelle acque condominiali a valle di cisterne e impianti datati e nelle acque potenzialmente influenzate da scarichi industriali. La normativa fissa un limite molto basso. In laboratorio il cadmio si determina con spettrometria di assorbimento atomico in fornetto di grafite (GFAAS), adatta alle concentrazioni in tracce. La determinazione del cadmio nelle acque in GFAAS rientra nello scopo di accreditamento ACCREDIA di Labservice.
Limite normativo
Acqua potabile: valore di parametro 5,0 µg/L (D.Lgs. 18/2023).
Cosa fare se è fuori limite
Il superamento richiede di sospendere l'uso potabile, individuare la causa (impianto, contaminazione esterna), prevedere la sostituzione dei componenti o un trattamento e una fonte alternativa, quindi ripetere l'analisi di verifica.
La prova è accreditata ACCREDIA
La determinazione di Cadmio rientra nello scopo di accreditamento di Labservice S.r.l. — laboratorio accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646 per le prove indicate nello scopo di accreditamento. Il relativo rapporto di prova riporta il logo ACCREDIA e il numero di accreditamento.
Dove trovi Cadmio nel tariffario
Questo parametro è incluso nei pacchetti di analisi identificati dai seguenti codici. Consulta il tariffario completo per i dettagli e i prezzi indicativi.
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