Cloruri: cos'è, limiti e analisi
I cloruri sono sali naturalmente presenti nelle acque e derivano dal contatto con il suolo e le rocce; concentrazioni elevate possono indicare intrusioni di acqua marina nelle falde costiere, contaminazioni da reflui o da sali antighiaccio. Non rappresentano un rischio sanitario diretto alle concentrazioni che si incontrano nelle acque, ma sono un importante parametro indicatore: valori alti conferiscono all'acqua un sapore salato sgradevole e, soprattutto, favoriscono la corrosione delle tubazioni metalliche, con possibile rilascio di metalli nell'acqua. Un aumento dei cloruri rispetto ai valori abituali può quindi segnalare un cambiamento nella qualità della risorsa o un problema dell'impianto. In laboratorio i cloruri si determinano in cromatografia ionica insieme agli altri anioni. La determinazione dei cloruri nelle acque in cromatografia ionica rientra nello scopo di accreditamento ACCREDIA di Labservice.
Limite normativo
Acqua potabile: valore di parametro indicatore 250 mg/L (D.Lgs. 18/2023).
Cosa fare se è fuori limite
Un superamento richiede di indagarne la causa (intrusione salina, reflui, antighiaccio), di valutare l'impatto sulla corrosione dell'impianto e l'eventuale rilascio di metalli, e di considerare un trattamento o una fonte alternativa.
La prova è accreditata ACCREDIA
La determinazione di Cloruri rientra nello scopo di accreditamento di Labservice S.r.l. — laboratorio accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 N° 00646 per le prove indicate nello scopo di accreditamento. Il relativo rapporto di prova riporta il logo ACCREDIA e il numero di accreditamento.
Dove trovi Cloruri nel tariffario
Questo parametro è incluso nei pacchetti di analisi identificati dai seguenti codici. Consulta il tariffario completo per i dettagli e i prezzi indicativi.
Devi analizzare Cloruri?
Richiedi un preventivo: ti rispondiamo entro 24 ore lavorative con il pacchetto di analisi più adatto.
