Acqua28 Luglio 2026

Metalli pesanti nell’acqua: rischi, limiti e analisi

I metalli pesanti sono tra i contaminanti dell'acqua potabile più insidiosi: invisibili, inodori, insapori, e pericolosi anche a concentrazioni bassissime perché tendono ad accumularsi nell'organismo nel tempo. A differenza di torbidità o cattivo odore, non danno alcun segnale: l'unico modo per sapere se ci sono — e in che quantità — è l'analisi di laboratorio. Vediamo quali sono i più rilevanti, da dove arrivano e come si controllano.

Quali metalli si cercano nell'acqua

I parametri più importanti per l'acqua destinata al consumo umano sono:

  • Piombo (Pb): il più critico negli edifici datati, per via delle vecchie tubazioni;
  • Arsenico (As): di origine spesso geologica, particolarmente rilevante in alcune aree del Lazio (gli abbiamo dedicato una guida a parte);
  • Cadmio (Cd) e Cromo (Cr): legati a contaminazioni industriali e ad alcune tubazioni/leghe;
  • Nichel (Ni): può rilasciarsi da rubinetti e raccorderie;
  • Altri come rame, ferro, manganese, più spesso legati a impianti e aspetti organolettici.

Da dove arrivano

Le fonti tipiche sono tre:

  • Le tubazioni e gli impianti: è il caso classico del piombo negli stabili costruiti prima degli anni '90, ma anche del nichel da rubinetti economici. Qui il problema nasce dopo il contatore, nella distribuzione interna — quindi è responsabilità del proprietario o del condominio.
  • La falda e il suolo: arsenico e altri metalli possono avere origine naturale (geologica) o derivare da contaminazioni. Riguarda soprattutto chi usa acqua di pozzo.
  • Attività produttive: scarichi e dilavamenti industriali possono raggiungere le acque.

Perché sono pericolosi

L'esposizione prolungata a metalli pesanti, anche a dosi contenute, è associata a effetti seri: il piombo è particolarmente dannoso per lo sviluppo neurologico di bambini e per le donne in gravidanza; l'arsenico è classificato come cancerogeno; cadmio e cromo (VI) hanno effetti su reni e altri organi. Proprio per questo i limiti di legge sono molto bassi.

Cosa dice la norma

Il riferimento è il D.Lgs. 18/2023 (che ha sostituito il D.Lgs. 31/2001) sulle acque destinate al consumo umano: l'Allegato I fissa i valori di parametro per i metalli. I limiti puntuali vanno sempre letti sul rapporto di prova, che riporta i valori vigenti aggiornati — anche perché il quadro normativo si evolve (si pensi all'attenzione crescente verso i contaminanti emergenti).

Il consiglio del laboratorio: se abiti in uno stabile antecedente agli anni '90 e non hai mai fatto controllare l'acqua, un esame che includa almeno piombo è la prima cosa da fare. Per l'acqua di pozzo, invece, parti da un esame completo che comprenda arsenico e gli altri metalli di possibile origine geologica.

Come si analizzano

I metalli pesanti si determinano con tecniche strumentali ad alta sensibilità come la spettrometria ad assorbimento atomico con fornetto di grafite (GFAAS) o l'ICP: permettono di misurare concentrazioni dell'ordine dei microgrammi per litro, quelle che contano per la salute.

Nel nostro laboratorio la ricerca di arsenico, cadmio, cromo, nichel e piombo nelle acque destinate al consumo umano rientra nello scopo di accreditamento ACCREDIA (N° 00646): per queste prove il rapporto riporta il marchio ACCREDIA, riconosciuto dalle autorità di controllo.

Chi dovrebbe controllare

  • Chi abita in edifici datati (rischio piombo/nichel dalle tubazioni interne);
  • Chi usa acqua di pozzo per uso potabile (rischio arsenico e metalli di origine geologica);
  • Amministratori di condominio con serbatoi e reti interne;
  • Chiunque voglia semplicemente la certezza sulla qualità dell'acqua che beve.

Vuoi sapere se la tua acqua contiene metalli pesanti? Guarda le analisi delle acque, la normativa D.Lgs. 18/2023 o le soluzioni per privati e pozzi. Per un controllo mirato contattaci: ti indichiamo il pacchetto giusto in base al tuo caso (rete, pozzo, edificio datato).

Condividi:

Hai bisogno di un'analisi?

Risposta entro 24 ore lavorative

Inviando il modulo acconsenti al trattamento dei dati per rispondere alla tua richiesta (GDPR – Reg. UE 2016/679).

800.17.45.71WhatsAppPreventivo