Legionella: la Riaccensione degli Impianti a Inizio Stagione Fredda
Con l'arrivo della stagione fredda, caldaie, impianti di riscaldamento centralizzato e torri di raffreddamento tornano a pieno regime dopo mesi di funzionamento ridotto o di fermo quasi totale. È un momento delicato per il rischio Legionella: un impianto rimasto fermo o usato a intermittenza durante la bella stagione può aver favorito ristagni e proliferazione batterica, proprio mentre si prepara a tornare operativo.
Perché la ripartenza stagionale è un momento critico
Durante i mesi caldi, molti impianti di riscaldamento restano spenti o usati pochissimo: caldaie condominiali, unità di produzione di acqua calda sanitaria, torri evaporative di impianti di climatizzazione industriale. L'acqua ferma nelle tubazioni, specie a temperature comprese tra 25 e 45 °C, è l'ambiente ideale per la proliferazione di Legionella. Riaccendere l'impianto senza una verifica preventiva significa rimettere in circolo, nell'intero edificio, l'acqua che è rimasta ferma per settimane o mesi.
Chi dovrebbe fare attenzione
- condomini con caldaia centralizzata o produzione di acqua calda sanitaria comune;
- aziende e strutture produttive con torri di raffreddamento o impianti di climatizzazione evaporativa;
- hotel, RSA, palestre con reti idriche estese, già soggetti a piani di monitoraggio specifici per il proprio settore;
- in generale, qualunque edificio con impianti idrici complessi rimasti sottoutilizzati durante l'estate.
Cosa fare prima della riaccensione
- far scorrere a lungo i punti d'uso prima di rimettere l'impianto a regime, per eliminare l'acqua stagnante;
- verificare la temperatura di mandata e ritorno dell'acqua calda sanitaria, che deve restare fuori dalla fascia di rischio 25-45 °C;
- eseguire un'analisi di Legionella spp. nei punti critici dell'impianto, soprattutto se non ci sono controlli recenti o se l'edificio rientra tra quelli a maggior rischio.
Da sapere: il rischio non riguarda solo gli impianti di riscaldamento in senso stretto. Le torri di raffreddamento degli impianti di climatizzazione industriale, spesso poco visibili e poco controllate, sono tra i punti più critici per la diffusione di Legionella su larga scala.
Cosa prevede la normativa
Le Linee Guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi (Conferenza Stato-Regioni, 7 maggio 2015) richiedono, per i contesti a rischio, una valutazione del rischio e un piano di monitoraggio periodico. Il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di considerare il rischio biologico da Legionella per i lavoratori, mentre il D.Lgs. 18/2023 chiede una valutazione della sicurezza della distribuzione idrica interna per gli edifici prioritari.
Come ti supporta Labservice
Eseguiamo la ricerca e il conteggio di Legionella spp. con metodo colturale ISO 11731, nel nostro scopo di accreditamento ISO/IEC 17025 (N° 00646): referti con valore riconosciuto dalle autorità di controllo. Organizziamo il prelievo tecnico sui punti critici dell'impianto — caldaie centralizzate, torri evaporative, reti di distribuzione — su Roma e provincia.
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