Biofilm: cos'è, limiti e analisi
Il biofilm è una pellicola viscosa formata da comunità di microrganismi che aderiscono alle superfici a contatto con l'acqua o con gli alimenti e si avvolgono in una matrice protettiva che essi stessi producono. Si sviluppa sulle pareti interne di tubazioni, serbatoi, scambiatori, soffioni delle docce e attrezzature, soprattutto dove c'è ristagno e materia organica. Il biofilm è un problema rilevante per due ragioni: rappresenta un serbatoio di microrganismi — tra cui Legionella e Pseudomonas — che da lì possono rilasciarsi nell'acqua, e protegge i batteri dall'azione dei disinfettanti, rendendo molto più difficile la bonifica degli impianti. Nelle reti idriche il biofilm è una delle cause principali della ricomparsa di contaminazioni microbiologiche dopo i trattamenti, e nell'industria alimentare favorisce la persistenza di patogeni ambientali come Listeria. La sua gestione richiede pulizia meccanica, sanificazione efficace e controllo dei ristagni. Il biofilm non è un singolo parametro analitico ma una condizione che il laboratorio aiuta a indagare attraverso le ricerche microbiologiche correlate, molte delle quali accreditate ACCREDIA.
Limite normativo
Non esiste un limite di legge per il biofilm in sé; rileva indirettamente attraverso i parametri microbiologici delle acque (D.Lgs. 18/2023), della Legionella (Linee Guida 2015) e dell'igiene alimentare (Reg. UE 2073/2005).
Cosa fare se è fuori limite
Indizi di biofilm (ricomparsa di contaminazioni, conte microbiche persistenti, presenza di Legionella o Pseudomonas) richiedono pulizia meccanica, sanificazione mirata, eliminazione dei ristagni e controlli ripetuti per verificare l'efficacia della bonifica.
Dove trovi Biofilm nel tariffario
Questo parametro è incluso nei pacchetti di analisi identificati dai seguenti codici. Consulta il tariffario completo per i dettagli e i prezzi indicativi.
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