Ambientali25 Agosto 2026

Microclima negli ambienti di lavoro: cos’è e quando misurarlo

Fa troppo caldo, l'aria è secca, c'è una corrente fastidiosa: il microclima di un ambiente di lavoro non è solo una questione di comfort, ma un fattore di salute e sicurezza che il D.Lgs. 81/2008 chiede di valutare. Vediamo cos'è, quali parametri lo definiscono e quando conviene misurarlo.

Cos'è il microclima

Il microclima è l'insieme delle condizioni fisiche dell'aria in un ambiente confinato, determinato da quattro grandezze principali:

  • temperatura dell'aria;
  • umidità relativa;
  • velocità dell'aria (correnti);
  • temperatura media radiante (il calore irraggiato da superfici e macchinari).

A queste si aggiungono fattori legati alle persone: l'attività fisica svolta e l'abbigliamento. È la combinazione di tutti questi elementi — non la sola temperatura — a rendere un ambiente confortevole o problematico.

Ambienti moderati e ambienti severi

La valutazione distingue due situazioni:

  • Ambienti moderati (uffici, negozi, scuole): l'obiettivo è il comfort termico; si valutano indici come il PMV/PPD, che stimano la percentuale di persone insoddisfatte.
  • Ambienti severi (caldi come fonderie e cucine industriali, o freddi come celle frigorifere): qui è in gioco la salute, e si valutano lo stress termico e i tempi di esposizione ammissibili.

L'inquadramento corretto è il primo passo: cambia completamente il tipo di misura e gli indici da calcolare.

Quando misurarlo

La misura del microclima è opportuna quando:

  • si redige o aggiorna il documento di valutazione dei rischi (DVR) e sono presenti lavorazioni con caldo/freddo o postazioni fisse;
  • ci sono segnalazioni di disagio termico dei lavoratori;
  • cambiano gli impianti (climatizzazione, sorgenti di calore) o il layout;
  • lo richiede il medico competente o l'organo di vigilanza.

Da sapere: il microclima va misurato nelle condizioni reali di lavoro — stagione, turni, impianti accesi come d'abitudine. Una misura fatta a impianti spenti o in una giornata anomala non è rappresentativa e rischia di sottostimare (o sovrastimare) il problema.

A cosa serve il risultato

I dati raccolti alimentano la valutazione dei rischi e permettono di decidere le misure: regolazione degli impianti, schermature, rotazione del personale nelle postazioni severe, pause. È uno strumento tecnico a supporto del datore di lavoro e del medico competente.

Come ti supporta Labservice

Eseguiamo il rilievo dei parametri microclimatici in ambienti di lavoro con strumentazione dedicata e restituiamo un rapporto con i valori e gli indici di riferimento, utile per la valutazione dei rischi.

Una precisazione di trasparenza: le misure di microclima non rientrano nello scopo di accreditamento ACCREDIA del nostro laboratorio (che riguarda acque destinate al consumo umano, alimenti, superfici e Legionella). Le eseguiamo come prove interne qualificate, con metodi di riferimento, e lo indichiamo con chiarezza sul rapporto.

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