Prova accreditata o non accreditata: che differenza fa nel rapporto di prova

Quando si riceve un rapporto di prova da un laboratorio di analisi, una domanda ricorre spesso: questa prova è "accreditata" oppure no? E soprattutto, che differenza fa? È un tema delicato, perché attorno alla parola "accreditato" circolano molte imprecisioni. Chiariamo subito un punto fondamentale: l'accreditamento ACCREDIA non riguarda il laboratorio "in generale", ma le singole prove comprese nello scopo di accreditamento. Un laboratorio può quindi eseguire, sullo stesso campione, alcune prove accreditate e altre no, ed entrambe possono essere tecnicamente valide.
In questo articolo spieghiamo cosa significa davvero che una prova è accreditata ACCREDIA, come riconoscerla sul rapporto, perché non tutte le prove lo sono e quando vi serve realmente la versione accreditata.
Cos'è l'accreditamento ISO/IEC 17025 e cosa garantisce
L'accreditamento secondo la norma ISO/IEC 17025 è il riconoscimento, rilasciato in Italia dall'ente unico nazionale ACCREDIA, della competenza tecnica di un laboratorio nell'eseguire determinate prove. Non è un'autocertificazione: è il risultato di una valutazione condotta da ispettori terzi e indipendenti, che verificano periodicamente l'operato del laboratorio.
In concreto, per le prove accreditate il laboratorio dimostra di avere sotto controllo:
- la competenza del personale che esegue le analisi;
- i metodi di prova utilizzati, validati e documentati;
- la taratura e la manutenzione delle apparecchiature;
- la tracciabilità delle misure e la stima dell'incertezza;
- la partecipazione a circuiti interlaboratorio (prove valutative) per confrontare i risultati con altri laboratori.
Labservice S.r.l. è un laboratorio accreditato ISO/IEC 17025 (accreditamento ACCREDIA N° 0646 L). Lo scopo di accreditamento copre, in particolare, la microbiologia delle acque e specifici parametri chimici. È bene ricordare che l'accreditamento si applica alle prove elencate in quello scopo, non indistintamente a tutte le analisi possibili.
Come si riconosce una prova accreditata sul rapporto
Sul rapporto di prova la distinzione è visibile e codificata. Il marchio ACCREDIA non viene apposto in copertina come timbro generico sul laboratorio, ma è associato alle singole prove che rientrano nello scopo di accreditamento.
In pratica, scorrendo la tabella dei risultati, le prove accreditate sono identificate in modo esplicito (tipicamente con un riferimento o un simbolo accanto al singolo parametro o metodo). Le prove che non riportano tale riferimento sono eseguite fuori dallo scopo di accreditamento. Il rapporto resta unico, ma vi permette di leggere, riga per riga, quali risultati sono coperti dall'accreditamento e quali no.
Questo dettaglio è importante: ricevere un rapporto da un laboratorio accreditato non implica automaticamente che ogni parametro al suo interno sia accreditato. Conta sempre il riferimento accanto alla prova specifica.
Perché non tutte le prove sono accreditate
Qui sta il fraintendimento più comune. "Non accreditata" non significa "non valida" o "di serie B". Significa semplicemente che quella specifica prova è al di fuori dello scopo di accreditamento del laboratorio.
Una prova può essere non accreditata per diversi motivi legittimi: si tratta di un parametro o di una matrice non inclusi nello scopo, di un metodo per cui il laboratorio non ha richiesto l'accreditamento, oppure di un'analisi richiesta più di rado. In questi casi il laboratorio può eseguire la prova come prova interna qualificata: con metodi documentati e controllo di qualità, ma senza il marchio ACCREDIA accanto al risultato.
Dal punto di vista tecnico, una prova interna eseguita da un laboratorio competente può fornire un risultato affidabile e utile. La differenza non è nella qualità intrinseca del dato, ma nella copertura formale: solo per le prove nello scopo c'è la verifica continua e indipendente di ACCREDIA su quel preciso metodo.
Quando serve davvero la prova accreditata
La domanda pratica diventa allora: a me serve la prova accreditata o basta quella interna? Dipende dalla destinazione del risultato.
La prova accreditata è generalmente necessaria, o comunque fortemente raccomandata, quando il dato deve essere presentato a enti, autorità o terze parti che richiedono esplicitamente analisi accreditate: ad esempio nell'ambito di controlli, autocontrolli previsti da specifici obblighi, pratiche verso pubbliche amministrazioni o committenti che lo impongono per contratto o capitolato. In questi contesti l'accreditamento è ciò che conferisce al risultato il riconoscimento formale richiesto.
La prova interna qualificata è spesso più che sufficiente quando il risultato vi serve per finalità conoscitive o gestionali: una verifica orientativa, un monitoraggio interno, una valutazione preliminare prima di decidere come procedere. In questi casi privilegiare una prova accreditata può comportare tempi o costi non giustificati dall'uso che ne farete.
Il consiglio operativo è semplice: prima di commissionare le analisi, chiedete a chi vi richiede il dato (ente, cliente, normativa di riferimento applicabile al vostro caso) se è necessaria una prova accreditata. Comunicatelo poi al laboratorio, così da impostare correttamente l'incarico fin dall'inizio.
Come verificare lo scopo di accreditamento di un laboratorio
Lo scopo di accreditamento è un'informazione pubblica e consultabile. Sul sito di ACCREDIA è disponibile la banca dati degli organismi accreditati: cercando il laboratorio per ragione sociale o per numero di accreditamento è possibile consultare l'elenco aggiornato delle prove comprese nello scopo, con le matrici e i metodi associati.
Questo vi consente di verificare in autonomia se la specifica prova che vi interessa rientra effettivamente nell'accreditamento di quel laboratorio. È una buona prassi sia per le aziende sia per i professionisti, soprattutto quando il risultato dovrà essere presentato a terzi. Trovate i nostri riferimenti nella pagina accreditamenti.
Domande frequenti
Una prova non accreditata ha valore? Sì. "Non accreditata" indica che la prova è fuori dallo scopo di accreditamento, non che il risultato sia inattendibile. Eseguita come prova interna qualificata, può essere tecnicamente valida e utile. Cambia il riconoscimento formale, non necessariamente la qualità del dato.
Il marchio ACCREDIA sul rapporto vale per tutte le prove indicate? No. Il marchio è riferito alle singole prove nello scopo. Sullo stesso rapporto possono convivere prove accreditate e non accreditate: occorre leggere il riferimento accanto a ciascun parametro o metodo.
Come faccio a sapere se mi serve la prova accreditata? Dipende dall'uso del risultato. Se deve essere presentato a un ente o a un'autorità che la richiede, serve la prova accreditata. Per finalità conoscitive o gestionali interne, spesso è sufficiente una prova interna. In caso di dubbio, chiedete a chi vi richiede il dato.
Posso controllare da solo lo scopo di accreditamento? Sì. La banca dati ACCREDIA è pubblica: cercando il laboratorio per nome o numero di accreditamento consultate l'elenco aggiornato delle prove accreditate, con matrici e metodi.
Hai bisogno di capire cosa serve al tuo caso?
Se non sei sicuro se ti occorra una prova accreditata o una prova interna, possiamo aiutarti a impostare correttamente le analisi in base a ciò che ti viene richiesto. Scopri i nostri servizi di analisi delle acque e di analisi ambientali, oppure contattaci per un confronto sulle tue esigenze.
