Durezza dell'acqua e calcare: come si misura e cosa significa
Cos'è la durezza dell'acqua
La durezza misura la quantità di sali di calcio e magnesio disciolti nell'acqua. È ciò che, in concentrazioni elevate, produce il calcare che si deposita su rubinetti, caldaie, lavatrici e tubature. Si esprime in gradi francesi (°f): 1 °f corrisponde a 10 mg di carbonato di calcio per litro.
Come si classifica
In base ai gradi francesi l'acqua si definisce:
- dolce: fino a ~15 °f
- media: 15–30 °f
- dura: oltre 30 °f
Durezza e salute
Un'acqua dura non è un rischio sanitario: calcio e magnesio sono anzi elementi utili. Il D.Lgs. 18/2023 non fissa un limite obbligatorio ma indica un valore consigliato di 15–50 °f quando l'acqua è addolcita. I problemi della durezza sono quindi soprattutto pratici: incrostazioni, maggiore consumo di detersivi, minore efficienza e durata degli impianti termici.
Addolcitori: servono davvero?
Un addolcitore ha senso quando la durezza è molto elevata e crea problemi agli impianti, ma va dimensionato e gestito correttamente: un'acqua troppo addolcita o un impianto mal mantenuto possono peggiorare la qualità dell'acqua. Dopo l'installazione è buona norma verificare l'acqua trattata con un'analisi, come spieghiamo nelle nostre pagine analisi acque.
Misurarla con il laboratorio
La durezza si determina con una semplice analisi chimica. Per conoscere il valore della tua acqua e capire se intervenire, usa il configuratore preventivi, consulta il tariffario o contattaci dai contatti. Labservice S.r.l. è un laboratorio accreditato ACCREDIA ISO/IEC 17025 (N° 00646) per le prove incluse nel proprio scopo.
