Analisi acqua2026-06-19T14:27:23.666+00:00

Come prelevare correttamente un campione d'acqua per le analisi

Come prelevare correttamente un campione d'acqua per le analisi

Un'analisi dell'acqua vale tanto quanto il campione su cui viene eseguita. Puoi affidarti al laboratorio più attrezzato del Lazio, ma se il prelievo è fatto male il risultato sarà falsato: una contaminazione introdotta al momento del prelievo, un contenitore sbagliato o un trasporto troppo lento possono trasformare un'acqua perfettamente potabile in un campione "fuori norma", o al contrario nascondere un problema reale.

Per chi gestisce un pozzo privato, una cisterna, un punto acqua di una piccola attività o semplicemente vuole controllare l'acqua di casa, sapere come prelevare un campione d'acqua nel modo giusto è il primo passo. In questa guida vediamo come fare un prelievo per le analisi in autonomia, quando basta e quando invece serve l'intervento del tecnico.

Analisi chimiche e microbiologiche: due prelievi diversi

La prima cosa da capire è che non esiste un solo modo di prelevare l'acqua: dipende da cosa vuoi cercare.

  • Analisi chimiche (ad esempio durezza, nitrati, metalli, parametri di base): servono per valutare la composizione dell'acqua. Il contenitore deve essere pulito e idoneo, ma non necessariamente sterile.
  • Analisi microbiologiche (presenza di batteri come Escherichia coli, coliformi, enterococchi): valutano la sicurezza igienica dell'acqua. Qui il contenitore deve essere sterile e la manipolazione estremamente attenta, perché basta un contatto con le dita o con l'ambiente per contaminare il campione e ottenere un falso positivo.

Per questo i due campioni vengono raccolti in contenitori distinti e con procedure diverse.

Il materiale necessario

Prima di iniziare prepara tutto l'occorrente:

  • Contenitori idonei: bottiglie pulite per la chimica e flaconi sterili sigillati per la microbiologia (non riutilizzare bottiglie di acqua minerale o di bibite).
  • Guanti monouso puliti.
  • Un accendino o fiamma per la sterilizzazione del rubinetto (per il microbiologico).
  • Una borsa termica con siberini/ghiaccio per il trasporto.
  • Etichette e una penna per annotare punto di prelievo, data e ora.

Se non disponi di contenitori adatti, puoi richiederli al laboratorio: trovi i kit nello shop.

Procedura passo-passo

Ecco come eseguire un prelievo corretto da un rubinetto:

  1. Scegli il punto giusto. Usa un rubinetto rappresentativo, preferibilmente senza filtri, frangigetto o tubi di gomma applicati.
  2. Pulisci il rubinetto. Rimuovi eventuali incrostazioni esterne. Per il campione microbiologico, fiamma la bocca del rubinetto con l'accendino per qualche secondo.
  3. Lascia scorrere l'acqua. Fai defluire l'acqua per 2-3 minuti a getto costante, in modo da eliminare quella stagnante nelle tubature.
  4. Indossa i guanti e apri il contenitore solo al momento del prelievo, senza toccare l'interno del flacone o del tappo.
  5. Riempi il contenitore. Per la chimica riempi fino all'orlo evitando bolle d'aria; per la microbiologia lascia un piccolo spazio e non sciacquare il flacone sterile.
  6. Richiudi subito e applica l'etichetta con data, ora e punto di prelievo.
  7. Conserva al fresco e porta il campione in laboratorio il prima possibile.

Errori comuni da evitare

  • Usare bottiglie di recupero (minerale, succhi): rilasciano sostanze e batteri che alterano l'esito.
  • Sciacquare il flacone sterile con l'acqua da analizzare: ne compromette la sterilità.
  • Toccare l'interno del tappo o del contenitore con le mani.
  • Non far scorrere l'acqua prima del prelievo.
  • Lasciare il campione in auto al caldo per ore prima di consegnarlo.
  • Non annotare data, ora e punto di prelievo.

Tempi, conservazione e trasporto

Il fattore tempo è decisivo, soprattutto per il microbiologico. Le indicazioni pratiche:

  • Conserva il campione al buio e refrigerato (borsa termica con ghiaccio, indicativamente intorno ai 5 °C).
  • Consegna il campione microbiologico il prima possibile, idealmente entro poche ore dal prelievo: più passa il tempo, meno il risultato rispecchia la reale situazione.
  • Per i parametri chimici i tempi sono in genere meno critici, ma vale comunque la regola di non far passare troppo tempo.

Concorda sempre con il laboratorio i tempi e le modalità di consegna prima di prelevare: trovi i riferimenti nella pagina contatti.

Quando conviene il prelievo eseguito dal tecnico

Il prelievo fai-da-te è perfetto per uno screening conoscitivo: vuoi farti un'idea della qualità dell'acqua del tuo pozzo o della tua attività, individuare un problema, decidere se installare un trattamento.

C'è però un punto fondamentale. Quando il prelievo è eseguito da te, il laboratorio analizza ciò che gli porti, ma non può garantire come, dove e quando il campione è stato raccolto. Per questo un rapporto di prova con valore ufficiale e accreditato ACCREDIA può essere rilasciato solo se il campionamento è eseguito dal personale tecnico del laboratorio: solo così è garantita la catena di custodia, cioè la tracciabilità completa del campione dal punto di prelievo fino all'analisi.

In pratica:

  • Prelievo autonomo → ottimo per uno screening e per orientarti; il campione non è accreditabile.
  • Prelievo del tecnico → necessario quando ti serve un documento da presentare a enti, ASL, comune, clienti o per adempimenti, perché consente il rapporto accreditato.

Labservice S.r.l. opera con accreditamento ACCREDIA per le prove rientranti nel proprio scopo (analisi microbiologiche delle acque e specifici parametri chimici, certificato n. 0646 L). Se hai bisogno di un risultato con valore ufficiale, valuta sempre il prelievo eseguito dal tecnico.

Domande frequenti

Posso usare una bottiglia d'acqua minerale vuota per il prelievo? No. Le bottiglie di recupero non sono idonee: possono rilasciare sostanze e contengono residui e batteri che falsano l'analisi. Usa contenitori puliti per la chimica e flaconi sterili per la microbiologia.

Quanto velocemente devo portare il campione in laboratorio? Il prima possibile, soprattutto per le analisi microbiologiche, mantenendolo refrigerato e al buio. Concorda i tempi con il laboratorio prima del prelievo.

Un'analisi su un campione prelevato da me ha valore ufficiale? No. Il prelievo autonomo è valido come screening, ma il rapporto accreditato richiede il campionamento eseguito dal personale tecnico del laboratorio, che garantisce la catena di custodia.

Quali parametri dovrei far analizzare? Dipende dalla fonte (pozzo, cisterna, rete) e dall'uso. Puoi vedere le opzioni nella pagina analisi acque e richiedere un'indicazione personalizzata.

Hai bisogno di analizzare la tua acqua?

Che tu voglia partire con uno screening fai-da-te o ottenere un rapporto accreditato, possiamo aiutarti a scegliere la soluzione giusta. Richiedi un preventivo online, consulta il tariffario o scrivici per concordare un prelievo eseguito dal nostro tecnico.

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